A. Mittal. Sindacati, amministratore delegato conferma recesso, inaccettabili le sue parole

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Agenpress –  L’Ad di ArcelorMittal Italia Lucia Morselli ha confermato ai segretari generali di Fim, Fiom, Uilm e Usb, nel corso di un incontro che si è svolto oggi pomeriggio nello stabilimento tarantino, la volontà di recedere dal contratto per l’acquisizione della fabbrica già espressa ieri. Lo hanno reso noto gli stessi sindacati al termine della riunione.

“Ci hanno detto che – ha sottolineato il segretario territoriale della Uilm Antonio Talò – che domani daranno seguito alla procedura annunciata per la restituzione dello stabilimento ai commissari straordinari e che fino all’ultimo minuto in cui saranno qui non solo pagheranno i lavoratori ma continueranno a fare le operazioni propedeutiche al mantenimento dell’impianto. Noi ci crediamo poco”.

“Sono inaccettabili le dichiarazioni, (…) ci ha fatto sapere che contemporaneamente avvierà la procedura di cessione ex-art 47, avviando la procedura di cessione di ramo d’azienda. Un comportamento inaccettabile, irrispettoso dei lavoratori e del Governo. Qui non si tratta solo di impianti industriali da restituire ai commissari ma di persone e di famiglie che rischiano nuovamente di ripiombare nella più totale incertezza”, affermano il segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli e il segretario nazionale Fim Cisl Valerio D’Alò.

“Se Morselli – aggiungono – dovesse dare seguito all’attuazione dell’ex.Art 47 significherebbe mettere fine alle speranze di rilancio e ambientalizzazione del siderurgico tarantino perché ricordiamo, se Am investCo è indietro sulle e scadenze del DPCM comunque Am ha avviato i lavori previsti dal Piano, mentre la gestione commissariale in questi anni, ha solo aumentato lo stato di usura degli impianti, azzerando le manutenzioni e abbandonando i mercati e i clienti.