Emergenza clima. Appello di 11mila scienziati. Tra i consigli mangiare alimenti vegetali

415
allevamenti-maiali - essereanimali

Agenpress –  11 mila scienziati di 195 Paesi, tra cui 250 italiani, lancia l’allarme sull’emergenza climatica. Gli studiosi, tra cui il primo firmatario Thomas Newsome dell’Università di Sydney,vedono il fallimento dell’umanità nel contenere le emissioni di gas serra. Individuano obiettivi chiave,tra cui riforma del settore energetico, riduzione degli inquinanti,ripristino degli ecosistemi. Malgrado i timori, gli scienziati sono in parte ottimisti,”incoraggiati dalla recente ondata di preoccupazione”,con mobilitazioni ovunque.

Dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere”, dicono gli scienziati che suggeriscono di agire su sei aree critiche. La prima è l’energia. Bisogna sostituire i combustibili fossili con fonti rinnovabili a basse emissioni. 

Secondo ridurre le emissioni di metano, polveri sottili, idrofluorocarburi e altri inquinanti climatici non persistenti.

Terzo ripristinare e proteggere ecosistemi come foreste, praterie, torbiere, zone umide e mangrovie.

Quarto,  intervenire sulla dieta delle popolazioni umane. Occorrerebbe “mangiare principalmente alimenti di origine vegetale riducendo al contempo il consumo globale di prodotti animali, in particolare di ruminanti, può migliorare la salute umana e ridurre significativamente le emissioni di gas serra”.

Quinto, è arrivato il momento di convertirsi a una economia carbon-free per riavvicinare l’umanità alla biosfera e allontanarla dall’obiettivo, ormai superato, incentrato sulla crescita del prodotto interno lordo.

Sesto,  c’è la crescita della popolazione, che continua. Bisogna invertire la rotta perché la popolazione umana aumenta ancora di oltre 200.000 persone al giorno. Ciò va fatto applicando approcci che garantiscano giustizia sociale ed economica.

“La crisi climatica è arrivata e sta accelerando più velocemente di quanto previsto dalla maggior parte degli scienziati. È più grave del previsto e minaccia gli ecosistemi naturali e il destino dell’umanità. Particolarmente preoccupanti sono i potenziali feedback  della natura (atmosferici, marini e terrestri) che potrebbero portare a una catastrofica trasformazione, ben al di là del controllo dell’uomo”.