Sen. Francesco Verducci (PD): Il Pd rischia di essere catturato dalla propaganda della Lega e di Fratelli d’Italia

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Agenpress. Il senatore Pd, Francesco Verducci al quotidiano online Spraynews.it: «Guai a schiacciarsi sul grillismo, coi Cinque stelle ci può essere un’alleanza solo temporanea» E sulla Rai: «Il calo degli ascolti di Raiuno è eclatante, occorre voltare pagina» Francesco Verducci, vicepresidente della commissione cultura del Senato e componente della commissione di Vigilanza Rai, guarda con preoccupazione al Vietnam quotidiano del governo Conte e chiede con forza un cambio di passo al suo partito, perché «o il Pd sta in campo con una proposta forte e quindi esige che questa esperienza temporanea di governo con i Cinque stelle sia caratterizzata dalla discontinuità rispetto ai mesi precedente, oppure non ce la facciamo.

Il problema principale del Partito democratico è la sua incapacità di avere un progetto di società che parli a quelli che sono stati colpiti dalla crisi. Un progetto che parli alle nuove generazioni, a coloro che hanno perso il lavoro e non ce la fanno a ritrovarlo, ai  piccoli imprenditori, agli artigiani, ai tanti innovatori che fanno fatica ad emergere nel mercato globale. Questo è il nostro retroterra ed è un retroterra che in mancanza di una proposta forte da parte del Pd rischia di essere catturato dalla propaganda, falsa, ripeto fal-sa, della Lega e di Fratelli d’Italia.

Avremmo dovuto cancellare i vergognosi decreti sicurezza – di il senatore Verducci a Spraynews.it – e invece il primo atto politico di questo governo è stato il taglio dei parlamentari. E’ pazzesco che ogni volta che c’è una nave di migranti al largo delle nostre coste ci troviamo a chiedere al nuovo ministro degli Interni di assegnare un porto sicuro quando la cosa dovrebbe avvenire in modo automatico!

Sottolineo poi che in virtù di questi cosiddetti decreti sicurezza migliaia di persone in queste settimane sono state espulse dal sistema della legalità e buttate nelle braccia delle organizzazioni criminali. Cancellare quelle norme incivili e incostituzionali significherebbe un atto molto forte, capace di rimetterci in ascolto con il nostro popolo