Fabrizio Cicchitto (ReL): Segre, se Salvini scuote l’albero rischiano di cadere frutti avvelenati

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Agenpress. Parliamoci chiaro: siccome in Italia il razzismo c’è, c’è stato nel passato, vedi come al Nord venivano trattati i meridionali, se un leader molto popolare scuote quell’albero, vedi le battute sprezzanti su Balotelli, il rischio è che cadano frutti avvelenati.

Francamente fa venire i brividi nella schiena il fatto che il Comitato per la Sicurezza deve assegnare una scorta alla senatrice Segre che è superstite da Auschwitz, con tanto di numero tatuato sulla pelle.

Tutto ciò vuol dire che l’Italia è percorsa da tendenze inquietanti che non possono essere prese per niente sottogamba e derubricate come l’espressione di “quattro scemi”. Nel passato i “quattro scemi”, nazisti, razzisti, antisemiti, ci sono sempre stati, ma paradossalmente ad emarginarli e a metterli in condizione di non nuocere, di non propagarsi, di non pesare, sono stati prima Giorgio Almirante e poi, in modo ancora più netto, Alleanza Nazionale.

Così Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Liberta’, ex presidente della commissione affari esteri della Camera.