Giocatori esport. Arrivano i principi universali per stimolare l’amicizia e la sportività

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Agenpress – Cinquecento milioni di persone in tutto il mondo disposte a gareggiare a livello professionistico, generando un giro d’affari di oltre un miliardo di dollari l’anno. Ecco i numeri dei giocatori esport, i gamer professionisti.


E in un mercato in simile espansione non poteva certo mancare la nascita di un regolamento mirato. Le associazioni di categoria europee, quali AESVI e ISFE, ed internazionali (ESA, ESAC, IGEA e UKIE), hanno infatti, deciso di automunirsi di linee guida. I principi comuni puntano a facilitare il gioco fra e nelle varie nazioni, sviluppando una comunità di giocatori responsabili, stimolando valori quali l’amicizia e la sportività.

Ecco i principi universali degli eSport:

Sicurezza e benessere: tutti i membri della comunità eSport hanno il diritto di partecipare alle competizioni in ambienti sicuri. In questi ambienti sono banditi comportamenti o linguaggi violenti, che possano sfociare in minacce o molestie.

Integrità e fair play: condanniamo ogni azione volta a barare o a compiere azioni di hacking, così come tutti i comportamenti disdicevoli, ingannevoli o disonesti. Queste pratiche rovinano l’esperienza altrui, avvantaggiano in modo illegittimo squadre e giocatori e minano la credibilità degli eSport in generale.

Rispetto e inclusività: gli eSport promuovono uno spirito di sana competizione. In eventi dal vivo così come online, tutti i membri della comunità eSport devono mostrarsi rispettosi e cordiali nei confronti degli altri, che si tratti dei compagni di squadra, degli avversari, dei direttori di gara, degli organizzatori o degli spettatori. Gli eSport sono una realtà globale che riunisce giocatori che hanno alle spalle esperienze, culture e prospettive diverse. Crediamo che una comunità di giocatori aperta e variegata contribuisca al successo di questa realtà. Sosteniamo lo sviluppo di un ambiente aperto, inclusivo e accogliente per tutti, a prescindere da genere, età, abilità, razza, etnia, religione o orientamento sessuale.

Attitudine al gioco positiva e propositiva: gli eSport possono aiutare i giocatori a rafforzare l’autostima e la propria cultura sportiva. Inoltre, migliorano la comunicazione interpersonale e il gioco di squadra. Gli eSport spingono sia i giocatori che gli spettatori a sviluppare la collaborazione, il pensiero critico e quello strategico. La partecipazione alle competizioni eSport può anche portare alla nascita di solide relazioni di amicizia tra compagni di squadra, avversari e membri della comunità nel suo complesso.

Abbiamo chiesto a Raffaele Cioffo, consulente esport e dirigente di Esport Events (www.esportevents.it) sito leader nella raccolta e pubblicazione di tornei esport, quale impatto avrà questo regolamento nel mondo esport? Ci si atterrà a questi principi?

“Certamente un impatto positivo, è un beneficio per l’esport e per chi veramente ama questo sport. Come in ogni competizione ci devono essere dei principi che devono accomunano tutti. Questi, rendono gli Esport degli sport professionali. L’attuazione di queste regole è un passo avanti che permetterà una maggiore collaborazione tra gamer.”