Movimento Sudisti: Carfagna con Renzi? Sarebbe subalterna. Con noi una leader insieme a Rotondi

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Mara Carfagna è la risposta meridionale per fronteggiare il “nordico” ed estremista Salvini


Agenpress. Dopo le dichiarazioni dell’Onorevole Mara Carfagna, che definisce l’intesa Forza Italia-Italia Viva una suggestione, non è mancata la risposta del Movimento dei Sudisti Italiani relativamente alla possibile scelta politica di Mara Carfagna.

Uno degli esponenti più autorevoli del Movimento Sudista, in merito, ha affermato: “Se davvero Mara Carfagna dovesse decidere di aderire al partito di  Matteo Renzi, sarebbe subalterna di un  leader  “ingombrante” e non avrebbe la possibilità di affermare la sua vera identità politica, diversamente se scegliesse Noi ricoprirebbe il ruolo di unica leader, fermo restando la scelta democratica di alcuni politici che non si riconoscono nel PD, in FI e nel M5S, nonché di magistrati, intellettuali e soggetti impegnati attivamente per l’affermazione della giustizia.

Il Movimento rappresentando il popolo del Sud Italia, motivato a compiere una svolta decisiva, proporrà azioni coraggiose per la rinascita economico-sociale dei territori del Mezzogiorno, differenziandosi nettamente dai precedenti partiti del passato, che erano solo “contenitori” volti ad attirare voti.

Nel Sud Italia dobbiamo creare lavoro formulando leggi  e ponendo in essere azioni politiche che ne favoriscono la crescita, come la detassazione per chi vuole fare impresa in Italia, anziché andare all’estero come troppo spesso avviene, facilitando la delocalizzazione di molte imprese nel Sud Italia. Si sta lavorando sotto traccia con alcuni parlamentari del Sud: il progetto non è più un’utopia, ma si concretizzerà nel breve termine.

Siamo per la solidarietà attiva, contro le discriminazioni e per l’equità sociale che ratifichi  una sanità pubblica all’avanguardia anche nel Sud, creare politiche per il lavoro efficaci, come lo è stata la legge Tina Anselmi, la famosa 285. Abbiamo, altresì, a cuore la sicurezza, non intesa come la intende la Lega o Fratelli d’Italia, ma realizzata mediante leggi e disposizioni umanitarie che coinvolgano l’intera Europa: nessuno nel Sud Italia vuole essere invaso, certamente, ma neppure assumere comportamenti razzistici con cui si corre il rischio di fomentare gli animi e creare odio sociale, nonché xenofobia.

Non siamo concordi con la decisione di escludere, di chiudere i porti, di respingere i barconi, il nostro intento è di dialogare con gli altri Stati europei per definire accordi allo scopo di curare le ferite dello scempio dell’umanità in fuga.

L’Italia è la culla della democrazia e della civiltà e tale deve rimanere e non diventare, come si è verificato nel secolo scorso, una nazione pervasa dal totalitarismo, da cui fu soffocata: sentiamo il dovere di fermare ogni forma di dittatura, sia essa denominata fascismo, comunismo, nazismo o sovranismo, oggi tanto decantato, che non è altro che l’anticamera del totalitarismo. Il nostro progetto deve essere realizzato prima che sia troppo tardi, prima che gli italiani si accorgano di non poter tornare più indietro, ormai soggiogati dal totalitarismo e da quello che ne deriva.

Guardiamo all’Italia del dopoguerra, rinata grazie alla democrazia, grazie alla cooperazione tra le varie forze politiche democratiche e socialiste che, all’unisono, hanno operato alacremente per la ricostruzione ed il benessere del nostro Paese.

Abbiamo illustrato il nostro progetto all’Onorevole Gianfranco Rotondi al quale è apparso affascinante e percorribile. Saremmo ben lieti di affidare la conduzione del Movimento all’ Onorevole Rotondi e a Mara Carfagna. L’Onorevole Rotondi desidera ricostruire una nuova Casa delle Libertà e noi gli daremo le chiavi di una casa in cui si condividono idee e progetti politici, purché siano di ispirazione democratica, nonché finalizzati alla rinascita del Sud.

Mara Carfagna potrebbe essere la risposta meridionale per fronteggiare il “nordico” Salvini e la “romana” Meloni, ma sarebbe in grado soprattutto di fermare l’avanzare del totalitarismo nel nostro Paese”.

Biagio Maimone