Antisemitismo. Liliana Segre non ha mai ricevuto 200 messaggi di insulti al giorno

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Agenpress – Liliana Segre non ha mai ricevuto “duecento insulti al giorno”, lo ha scoperto Dagospia dopo l’articolo di Repubblica in cui si leggeva che “ogni giorno ne partono duecento”. Quel pezzo però non era un’analisi scientifica dell’odio nei confronti della senatrice a vita.

Era il 26 ottobre 2019, quando Piero Colaprico firma un articolo per La Repubblica denunciando un’incredibile situazione di odio social e antisemita nei confronti di Liliana Segre: la senatrice a vita viene raggiunta da una media di 200 messaggi intimidatori (tra quelli pieni di insulti e quelli pieni di manacce) al giorno. Segue una grandissima mobilitazione di solidarietà nei suoi confronti, che raggiunge il culmine a Milano con la presenza- ieri sera- di 5mila persone riunitesi nei pressi del binario 21 (il binario da cui partì il treno che avrebbe condotto la tredicenne Liliana al campo di sterminio di Birkenau-Auschwitz).

L’autore aveva aperto un post con una “raffica di insulti incredibili” e ne aveva fatto un caso generale.

Ora ci sono le “prove” che Liliana Segre non riceve “duecento” messaggi al giorno e che quindi di conseguenza nemmeno l’antisemitismo e l’odio sono un problema. Ma che la senatrice Segre non riceva direttamente messaggi di odio sui social non ci vuole poi molto a scoprirlo: non ha un account Twitter, non ha una pagina Facebook pubblica.

Ed è proprio il rapporto annuale dell’Osservatorio Antisemitismo che viene utilizzato ora per spiegare che è “impossibile” che la senatrice Segre abbia ricevuto duecento messaggi di odio al giorno perché nel documento si legge che nel 2018 l’Osservatorio antisemitismo della Fondazione CDEC ha registrato 197 episodi di antisemitismo, un numero nettamente superiore rispetto al 2017 ed al 2016, quando ne sono stati catalogati 130 (+60%)”.

C’è chi utilizza questi dati – che registrano un aumento del 60% di episodi di antisemitismo – per dimostrare che da sola la senatrice Segre avrebbe ricevuto “in un giorno” più del totale degli insulti catalogati in un anno. Impossibile e quindi la storia dei duecento insulti al giorno è un’esagerazione e una fake news.

In buona sostanza, La Repubblica avrebbe citato un rapporto dell’Osservatorio Antisemita in cui si parla di 197 episodi di antisemitismo (come si può vedere nell’immagine), riferibili però a un intero anno e non a un giorno e non soltanto alla persona di Liliana Segre.

Ancora, il dato sarebbe relativo all’anno 2018, pertanto a un anno fa. In altre parole: la senatrice non riceveva 200 messaggi di odio al giorno come sostenuto da La Repubblicama dopo l’ondata di sdegno causata da quest’inchiesta i messaggi di odio e intolleranza hanno davvero subito un’impennata, facendola adesso  diventare uno dei bersagli preferiti degli haters.