A. Mittal. Di Maio, costi quel costi deve rimanere a Taranto e rispettare gli accordi

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Agenpress –  “La questione è di atteggiamento dello stato, come porsi verso le multinazionali: per farsi rispettare non funziona mai l’idea che quando hai firmato un contratto lo preghi di restare, perché giuridicamente ha l’obbligo di restare”.

“Costi quel che costi Arcelor deve restare a Taranto: non può essere che già parliamo del dopo”.

“C’è una questione tempo: tutti pensano al contenzioso con Mittal sia lungo ma il ricorso d’urgenza che presenteremo in pochi giorni ci dirà se Arcelor può arrogarsi la decisione di andarsene così. In pochi giorni ci sarà la prima risposta, poi ci sarà un lungo contenzioso ma intanto l’obiettivo è fare in modo che Arcelor si sieda al tavolo e ritiri la procedura”.

“Con Arcelor Mittal abbiamo firmato un contratto e chiediamo che questo contratto venga rispettato”.

“Se hanno delle difficoltà sul numero di tonnellate da produrre ci sediamo a un tavolo e si trova una soluzione insieme ma la soluzione unilaterale di andarsene, questo noi non lo possiamo permettere”. Di Maio ha dunque annunciato che “lo Stato impugnerà l’atto con cui loro hanno avviato l’uscita dall’Italia”.