Csm. Mattarella, da Salvi contributo a trasparenza Consiglio

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Agenpres – “Esprimo le mie congratulazioni al nuovo Procuratore Generale, Giovanni Salvi, per la nomina al vertice degli uffici requirenti della Magistratura e, al contempo, formulo un apprezzamento ai Procuratori Luigi Riello e Marcello Matera, destinatari delle altre due proposte sottoposte al voto del Consiglio, poc’anzi”.

Così  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Csm dopo l’elezione a nuovo procuratore generale della Corte di Cassazione di Giovanni Salvi.

“Sono certo che il dott. Salvi apporterà un alto contributo di professionalità e capacità organizzativa, qualità che hanno caratterizzato la sua carriera, intensa e articolata.

Dalla lunga permanenza presso la Procura della Repubblica di Roma – in cui si è occupato di importanti e delicate indagini – al suo qualificato apporto al funzionamento dell’ufficio negli anni di servizio presso la Procura generale della Corte di cassazione. Dall’attività come Procuratore della Repubblica di Catania – nel corso della quale ha manifestato anche capacità organizzative – alla successiva esperienza alla guida della Procura generale presso la Corte di appello di Roma, con l’adozione di nuove ed efficaci soluzioni interpretative e applicative.

Il Consiglio Superiore, con l’odierna deliberazione, ha scelto, quindi, di collocare al vertice della Procura generale della Corte di cassazione un magistrato che conosce appieno gli aspetti della complessa attività requirente, da lui svolta in tutti i gradi, sia di merito che di legittimità.

Il Consiglio ha in tal modo rimosso la vacanza del vertice della Procura Generale e, al contempo, anche l’incompletezza del proprio Comitato di Presidenza.

Formulo pertanto al dott. Salvi gli auguri più fervidi di buon lavoro anche per il contributo prezioso che potrà fornire al funzionamento – efficace e trasparente – del Consiglio Superiore, che, del resto, conosce, avendone fatto parte in passato.

Desidero, in questa occasione, ricordare l’attività svolta dal dott. Riccardo Fuzio, negli oltre diciotto mesi in cui ha rivestito il ruolo di Procuratore Generale, con l’impegno spiegato per l’avvio della Procura Europea e nell’esercizio della funzione disciplinare; nonché il senso delle istituzioni manifestato con la scelta di lasciare l’incarico in un momento particolarmente delicato e difficile per tutta la Magistratura.

Colgo questa occasione – così importante del Consiglio – per ribadire l’esigenza che da tante parti viene sottolineata: il Consiglio superiore ha, oggi più che mai, – come sempre – il dovere di assicurare all’Ordine Giudiziario e alla Repubblica che le sue nomine siano guidate soltanto da indiscutibili criteri attinenti alle capacità professionali dei candidati.

Con questo auspicio rivolgo un particolare ringraziamento al Vicepresidente e ai componenti del Consiglio, e un augurio di buon lavoro”.