Danni da maltempo, la Lega fa quadrato e chiede interventi rapidi per i territori colpiti

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Casanova, Tardino e Vuolo chiedono maggiore attenzione per il Sud

Agenpress – Venezia e Matera. Da nord a sud, non dimenticando la Sicilia, il maltempo ha creato danni e purtroppo anche vittime. In tre giorni, infrastrutture pubbliche e private, coltivazioni, imprese e abitazioni private hanno subito la furia di vere e proprie tempeste che non si ricordavano da decenni.

Alla cronaca a molti nota, la delegazione della Lega in Europa guidata dal ligure Marco Campomenosi ha deciso di dare seguito interrogando la Commissione europea.

“In attesa che arrivi la richiesta formale dall’Italia, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere alla Commissione europea di dare la massima celerità all’uso del fondo dell’Unione europea – spiega Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana del Gruppo Identità e Democrazia – chiedendo sia una procedura semplificata e sia l’eccezione al disimpegno automatico delle risorse a valere sui fondi UE in modo da consentire una proroga nella spesa ai territori colpiti”.

Un modo per anticipare e agevolare la prossima mossa del Governo italiano che, a seguito delle richieste delle Regioni interessate pesantemente dal maltempo, chiederà di attivare una richiesta di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE), nato per intervenire in aree geografiche profondamente colpite da grandi calamità naturali. La richiesta non è così ovvia, anzi. Il fondo di solidarietà è finanziato da fondi non inclusi nel normale bilancio dell’UE, e quindi con risorse aggiuntive provenienti dagli Stati membri.

A firmare con convinzione l’interrogazione anche Lucia Vuolo, europarlamentare campana, che due giorni fa era intervenuta dichiarando “mi farò subito portavoce di tutte le istanze dei territori colpiti in queste ore dalla pioggia”. Stesso discorso per Massimo Casanova, europarlamentare leghista, che nel firmare l’interrogazione ha voluto sottolineare “le drammatiche condizioni che stanno subendo lidi e spiagge di gran parte del litorale adriatico, da Pescara a Leuca, in virtù di una erosione costante e senza soluzione e che certamente il maltempo sta amplificando”.