Inflazione a ottobre +0,2% su anno. Le città e le regioni più care

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Agenpress – L’Istat non conferma i dati preliminari dell’inflazione di ottobre, che scende dal +0,3% della stima preliminare a +0,2%.

“Ottima notizia! L’inflazione si abbassa ancor di più, preservando il potere d’acquisto delle famiglie. Non vanno confuse, infatti, come fanno troppi presunti esperti, le cause della bassa inflazione, ossia i consumi stagnanti, con gli effetti, che sono invece sempre positivi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Male, quindi, che il carrello della spesa sia passato dal +0,4% di settembre a +0,5%, anche se in attenuazione purtroppo alla stima preliminare, pari a +0,8%. Una cattiva notizia per la casalinga di Voghera” prosegue Dona.

“Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, il +0,5% del carrello della spesa si traduce, per i soli acquisti quotidiani, in 71 euro in più su base annua. Per la coppia con 1 figlio, per le sole compere di tutti i giorni se ne vanno 63 euro, mentre per una famiglia tipo le spese obbligate giornaliere gravano per 52 euro” conclude Dona.

Rese noti solo oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato l’oramai tradizionale classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita, non solo rispetto all’inesistente famiglia tipo, da 2,4 componenti, ma anche per la famiglia di 3 persone, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia.

Secondo lo studio dell’associazione di consumatori, in testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (cfr tabella n. 1 e 4) in termini di rincari, si conferma Bolzano che, con un’inflazione dell’1,1%, ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia di 3 persone, a 382 euro (331 per la famiglia tipo). Al secondo posto Bari, dove il rialzo dei prezzi dell’1% determina un aggravio annuo di spesa, per la famiglia di 3 componenti, pari a 258 euro (208 per la famiglia tipo), terza Modena, dove l’inflazione a +0,7%, comporta una spesa supplementare pari a 256 euro (195 per la famiglia tipo).

Le città più convenienti (cfr. tabella n. 2) sono, invece, addirittura in deflazione, ben 9. Al primo posto della città più risparmiose Parma, dove l’abbassamento dei prezzi dello 0,4% genera un risparmio annuo di 146 euro (112 per la famiglia tipo). Al secondo posto Ancona (-0,3%, pari a -84 euro, -67 per fam. tipo) e al terzo Aosta, -0,2%, con un ribasso del costo della vita pari a 73 euro (-58 euro per la famiglia tipo).

In testa alla classifica delle regioni più costose (cfr. tabella n. 3) in termini di maggior spesa, si conferma la Liguria, che, pur avendo un’inflazione minore rispetto alla Puglia, +0,5% contro +0,6%, registra, per una famiglia di 3 componenti, una batosta pari a 152 euro su base annua (115 euro per famiglia tipo). Segue la Puglia, dove l’incremento dei prezzi pari allo 0,6%, il più alto, implica un’impennata del costo della vita pari a 147 euro (117 per fam. tipo), terzo il Trentino, dove per via dell’inflazione a +0,4%, si ha un salasso annuo di 125 euro (106 per fam. tipo).

Tre regioni sono addirittura in deflazione: la Valle d’Aosta, dove il ribasso dei prezzi dello 0,2% si traduce in un risparmio annuo di spesa pari a 73 euro, il Friuli e la Sardegna, con una riduzione dei prezzi dello 0,1% ed una minor spesa, rispettivamente, di 29 e di 23 euro.

Tabella n. 1: Podio delle città PIÙ care (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Città Rincaro annuo per la famiglia di 3 persone Rincaro annuo per la famiglia tipo

(da 2,4 componenti)

Inflazione

annua di ottobre

1 Bolzano 382 331 1,1
2 Bari 258 208 1
3 Modena 256 195 0,7

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

A richiesta sono disponibili i dati delle altre città.

Tabella n. 2: Podio delle città MENO care (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Città Rincaro annuo per la famiglia di 3 persone Rincaro annuo per la famiglia tipo

(2,4 componenti)

Inflazione

annua di ottobre

1 Parma -146 -112 -0,4
2 Ancona -84 -67 -0,3
3 Aosta -73 -58 -0,2

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

A richiesta sono disponibili i dati delle altre città.

Tabella n. 3: Podio delle regioni più care, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa per famiglia da 3 componenti)

N Regioni Rincaro annuo per la famiglia di 3 persone Rincaro annuo per la famiglia tipo

(2,4 componenti)

Inflazione

annua di ottobre

1 Liguria 152 115 0,5
2 Puglia 147 117 0,6
3 Trentino Alto Adige 125 106 0,4

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

A richiesta sono disponibili i dati delle altre regioni.

Tabella n. 4: Classifica completa delle città più care (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa), per la famiglia tipo

N Città Rincaro annuo per la famiglia tipo

(2,4 componenti)

Inflazione

annua di ottobre

1 Bolzano 331 1,1
2 Bari 208 1
3 Modena 195 0,7
4 Genova 170 0,7
5 Napoli 130 0,6
6 Milano 117 0,4
7 Verona 104 0,4
8 Catania 83 0,4
9 Livorno 80 0,3
10 Torino 79 0,3
11 Venezia 53 0,2
12 Messina 41 0,2
13 Catanzaro 39 0,2
14 Brescia 29 0,1
15 Reggio Emilia 28 0,1
16 Roma 25 0,1
17 Trieste 24 0,1
18 Reggio Calabria 19 0,1
19 Firenze 0 0
20 Potenza 0 0
21 Palermo 0 0
22 Cagliari -21 -0,1
23 Perugia -23 -0,1
24 Trento -25 -0,1
25 Padova -26 -0,1
26 Bologna -28 -0,1
27 Ravenna -28 -0,1
28 Aosta -58 -0,2
29 Ancona -67 -0,3
30 Parma -112 -0,4

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat