Venezia. Conte, al sindaco i poteri di commissario. Il governo farà la sua parte

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Agenpress – “Il governo farà la sua parte”, e in merito al Mose, “la discussione sul progetto è avvenuta quasi un ventennio fa, ad oggi l’opera è realizzata al 90-93% circa, siamo alle battute finali e i fondi investiti sono tanti. Sono soldi dei cittadini  che non possono essere sprecati. Elementi questi che, insieme a una valutazione di interesse pubblico, rendono inevitabile ultimare la realizzazione dell’opera. Ora non c’è spazio per polemizzare, bisogna lavorare sodo e tutti insieme”.

Lo afferma il premier Giuseppe Conte, precisando che  “il sindaco sarà nominato commissario in relazione allo stato di emergenza che abbiamo deliberato in Cdm”.

Per l’entità dei fondi da stanziare “attendiamo la puntuale ricognizione dei fabbisogni e degli interventi che il sindaco ci ha garantito farà nei prossimi giorni. Quando avremo il quadro complessivo stanzieremo quanto necessario per le opere di ripristino, e con il ministro Franceschini anche per gli interventi sui beni culturali”, assicura il premier. “Intanto nel Consiglio dei ministri di ieri abbiamo deliberato lo stato di emergenza per la città e stanziato i primi 20 milioni per gli interventi più urgenti. Il prossimo passo sono gli indennizzi a privati e commercianti, poi i fondi per rifinanziare la legge speciale per Venezia”.

“Il 26 novembre ho convocato un ‘Comitatone’ interministeriale per la salvaguardia di Venezia, nel corso del quale verrà discussa anche la governance per i problemi strutturali della città, come quello delle grandi navi e del Mose. L’obiettivo del governo è analizzare e valutare tutti gli aspetti critici legati alla gestione di una città unica come Venezia. La partecipazione e l’ascolto delle istituzioni locali sarà parte integrante del processo decisionale”.