PeaceLink. Calano le polveri sottili man mano che gli impianti ILVA si fermano

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Agenpress – PeaceLink sta monitorando con attenzione la situazione ambientale dopo la decisione di ArcelorMittal di fermare gli impianti.

In questi giorni la fabbrica sta riducendo la marcia degli impianti e le centraline Arpa registrano un calo complessivo delle polveri sottili del 33%. Nel quartiere Tamburi di Taranto (accanto al quale è sorto il polo siderurgico nel 1960) in questi giorni la qualità dell’aria sta migliorando, se si prendono in considerazione i dati del mese di novembre. Quello che si registra in particolare è il calo delle polveri sottili che non si depositano al suolo ma che rimangono a mezz’aria ed entrano nei polmoni, come il PM10. La copertura dei parchi minerali – lo aveva documentato PeaceLink con un apposito recente rapporto – non aveva influito sulle polveri sottili ma solo su quelle grossolane che si depositano al suolo. Adesso invece, con il fermo degli impianti in corso, a scendere sono proprio le polveri fini e finissime, ossia quelle che “galleggiano” nell’aria che respiriamo, senza depositarsi al suolo per le loro caratteristiche gravimetriche. E’ plausibile che il livello dell’inquinamento da polveri sottili del quartiere Tamburi scenda nei prossimi giorni fino ad allinearsi con quello dei quartieri periferici e con quello della provincia di Taranto.

Va rimarcato che vi è una netta differenza fra in quartiere Tamburi di Taranto e le aree più distanti; tale differenza era fino a un mese fa di circa 10 microgrammi a metro cubo per il PM10 e che ciò ha costituito un rischio costante e inaccettabile per la salute.

Per quanto riguarda i dati di salute, è importante sottolineare la differenza di incidenza dei tumori fra la città di Taranto e la provincia, fotografata impietosamente dallo studio Sentieri dell’Istituto Superiore della Sanità, che qui sotto riportiamo in forma riassuntiva.

Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink