A. Mittal. Interviene Mattarella, “problema nazionale”. L’azienda non spegne i forni

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Agenpress – Oltre all’aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell’inchiesta milanese sull’addio di ArcelorMittal all’Ilva i pm contestano il reato di distrazione di beni del fallimento. Gli inquirenti anche oggi stanno sentendo alcuni testimoni nell’indagine e sono previste anche acquisizioni di documenti da parte degli investigatori. Allo stato il fascicolo con ipotesi di reato è a carico di ignoti.

Intanto sono in corso negli uffici di Taranto perquisizioni e sequestri da parte della guardia di finanza.  L’intervento è stato disposto su delega della procura di Taranto.

Ieri l’intervento di Sergio Mattarella per evitare la fuga dell’azienda. Un incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil al Quirinale sancisce il cambio di passo di una vicenda bloccata per due settimane tra i niet dei 5 stelle, l’impossibilità di Conte di arrivare a una sintesi e l’intransigenza dell’azienda. La linea: l’Ilva è un grande problema nazionale che va risolto con tutto l’impegno e la determinazione. Da una parte il Colle. E dall’altra l’offensiva giudiziaria.

Pochi i suoi interventi, anche perché non spetta a lui individuare le possibili soluzioni, questo compito è tutto in capo al potere esecutivo, cioè al governo.

Pochi minuti prima di varcare il portone, l’amministratore delegato di Mittal, Lucia Morselli, ha preso in mano il telefono per comunicare ai delegati delle Rsu di Taranto che la procedura di spegnimento degli altoforni a Taranto è sospesa.

L’azienda, spiegano i sindacati, ha convocato i coordinatori Rsu di Taranto in contemporanea con l’inizio dell’incontro dei leader di Cgil, Cisl e Uil, con il presidente della Repubblica e ha comunicato la sospensione della procedura di spegnimento degli altiforni in attesa della sentenza del giudice di Milano.

L’azienda che aveva previsto la sospensione del treno nastri 2, ha dichiarato che riprenderà l’attività e questo significa, spiega il sindacato, che riprenderanno gli ordini e l’attività del settore commerciale.

ArcelorMittal InvestCo “seguirà l’invito del Tribunale a interrompere l’implementazione dell’ordinata e graduale sospensione delle operazioni in attesa della decisione del Tribunale” di Milano, si legge in una nota dell’azienda. “Tale processo – aggiunge – è in linea con le migliori pratiche internazionali e non recherebbe alcun danno agli impianti e non comprometterebbe la loro futura operativita’”.

“A seguito della recente richiesta dei Commissari dell’Ilva al Tribunale di Milano volta all’ottenimento di provvedimenti provvisori relativi all’acciaieria di Taranto, – dice ancora la società – AM InvestCo Italy prende atto e saluta con favore l’odierna decisione del Tribunale di non accogliere la richiesta di emettere un’ordinanza provvisoria senza prima aver sentito tutte le parti. L’udienza in Tribunale è fissata per il 27 novembre”.