Hong Kong. Cina contro Alta Corte che ha giudicato incostituzionale il divieto di indossare le maschere in pubblico

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Agenpress – La decisione dell’Alta Corte dell’ex colonia che ha giudicato ieri l’incostituzionalità del divieto di indossare le maschere in pubblico, varato lo scorso mese per frenare le manifestazioni di massa è stata contestata dal governo cinese, che in una nota di Zang Tiewei, portavoce della Commissione Affari legislativi, rivendica l’autorità esclusiva sulle questioni costituzionali di Hong Kong.

“Nessun’altra istituzione ha il diritto di giudicare o di prendere decisioni se non il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo”, ha commentato

“Stiamo considerando le opzioni rilevanti e i suggerimenti avanzati dai deputati del Congresso nazionale del popolo”, ha aggiunto Zang, che ha fatto intendere la possibile adozione di iniziative, senza fornire dettagli.

Diversi parlamentari hanno espresso “forte insoddisfazione sulla vicenda” in quanto “la Costituzione (della Cina) e la Basic Law (mini-Costituzione di Hong Kong, ndr) formano insieme le basi costituzionali della regione amministrativa speciale”. Se una legge dell’ex colonia sia conforme alla Basic Law è competenza “solo del Comitato permanente del Congresso e nessun altro organo ha il diritto di giudicare o di decidere”.

L’Alta Corte di Hong Kong è andata oltre i suoi poteri, prendendo una decisione che ha “gravemente danneggiato ler prerogative” della governatrice Carrie Lam e del governo cittadino. Nella sentenza di ieri, i giudici Godfrey Lam e Anderson Chow hanno notato che “dovrebbe essere chiaro che le misure adottate vanno ben oltre quello che è ragionevole raggiungere” in violazione della tutela dei diritti.