Manovra. Una valanga di emendamenti, 4500. 1700 dalla maggioranza

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Agenpress – Una valanga di emendamenti alla manovra, sono 4.550. Nel dettaglio, dal Pd sono arrivati 921 emendamenti, da M5S 435, Italia Viva-Psi 240. Da Forza Italia sono arrivate 1.105 proposte di modifica, dalla Lega 905 e da Fratelli d’Italia, 523. Sono poi stati presentati 179 emendamenti dalle Autonomie e 242 dal gruppo Misto, compresa la componente Leu che ha depositato circa 150 proposte di modifica.

Cinque i capitoli più gettonati: Plastic tax e sugar tax; auto aziendali; Flat tax; pensioni; enti locali. Molte richieste di correzione si sono concentrate anche su affitti, famiglia, clima ed emergenza Venezia e ricostruzione nelle aree colpite dagli ultimi eventi sismici.

La prima scrematura scatterà per effetto della tagliola delle inammissibilità, con cui saranno eliminati i ritocchi non compatibili con il disegno di legge di Bilancio.

Toccherà poi agli stessi partiti indicare, come di consueto, i cosiddetti “emendamenti segnalati”, ovvero quelli considerati realmente strategici e irrinunciabili. A quel punto rimarranno sul tavolo della Commissione non più di 500-600 correttivi sui quali si giocherà a Palazzo Madama la vera partita sulla manovra, insieme agli emendamenti che arriveranno da Governo e relatori.

Le prime votazioni in commissione Bilancio sono previste dal 25 novembre. E il 26 dovrebbero arrivare gli emendamenti di Governo e relatori. Secondo l’attuale tabella di marcia, il testo dovrebbe approdare in Aula a Palazzo Madama il 3 dicembre.

Iva ridotta per i prodotti per la prima infanzia (dai pannolini agli omogeneizzati al latte in polvere) e – al 5% – per gli assorbenti e altri prodotti per l’igiene femminile se sono completamente biodegradabili, un bonus di 15 mln di euro per il 2020 per chi deve effettuare un trasloco (per favorire chi cambia casa e per scoraggiare il fenomeno dell’abusivismo), la proroga al 18 aprile per i truffati dalle banche per presentare domanda di indennizzo (il fondo Fir), il pagamento dell’Imu da parte della Chiesa Cattolica e un credito di imposta di 15 mln di euro per l’anno prossimo per l’istallazione di sistemi di videosorveglianza. Sono alcune delle oltre 400 proposte di modifica della manovra presentate in commissione Bilancio del Senato dal Movimento 5 stelle.

Niente tassa anche anche per i prodotti monouso compostabili e ‘biodegradabili’ con la certificazione Uni. Una imposta andrebbe invece applicata ai prodotti di cancelleria (ma il 5% di quella proposta dal governo pari a 1 euro al chilo) e per quelli realizzati in oxo-plastica.

Per il partito di governo si deve poi introdurre il ‘Programma sperimentale mangiaplastica’ per i Comuni istituendo “uno specifico fondo per incentivare i comuni all’installazione e alla gestione di appositi ecocompattatori per la riduzione dei rifiuti in plastica”, e un ”sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi in vetro nonché per i contenitori in plastica, acciaio e alluminio con capacità fino a tre litri, utilizzati da utenze commerciali e domestiche”.

Per quanto riguarda l’aumento della tassazione sui veicoli aziendali si propone che sia applicato soltanto ai nuovi contratti che verranno stipulati dal prossimo primo gennaio “per permettere alle aziende di impostare un ricambio del parco veicoli aziendale con veicoli ibridi ovvero elettrici senza incidere pesantemente su quelli già noleggiati precedentemente”.