Renzi: andare a votare oggi significa regalare il Paese e il Quirinale a Salvini

332

Agenpress – “Andare a votare oggi significa regalare a Salvini il Paese, il Quirinale, i pieni poteri. E come se non bastasse significa lasciargli Emilia, Toscana e Lazio. Può darsi che questa sia la decisione autolesionista di parte del gruppo dirigente del Pd. Ma non credo sia l’interesse degli elettori del Pd, oltre che dei cittadini italiani. Noi siamo nati pronti e non ci fa paura nulla. Ma faremo di tutto per eleggere un presidente della Repubblica non sovranista. Questa è la nostra sfida. E Italia Viva la vincerà”.

Lo dice Matteo Renzi in un’intervista al Corriere della Sera.

“Noi siamo nati pronti e non ci fa paura nulla”, ma se “questa sia la decisione autolesionista di parte del gruppo dirigente del Pd”, il leader di Italia Viva tuttavia non crede che sia anche “l’interesse degli elettori del Pd, oltre che dei cittadini italiani”. Quindi assicura: “Faremo di tutto per eleggere un presidente della Repubblica non sovranista. Questa e’ la nostra sfida. E Italia Viva la vincera’”.

Renzi si dice preoccupato  per la situazione economica: “La situazione italiana e’ seria”, dice Renzi, “la crescita zero fa male alle aziende e fa crescere il rapporto debito/Pil” perciò “noi proponiamo di sbloccare i 120 miliardi di euro che sono fermi nei cassetti attraverso l’utilizzo di procedure straordinarie come abbiamo fatto a Milano con l’Expo” per “rilanciare l’Italia”.

“Ho fatto quattro manovre: tre leggi di bilancio e il decreto legge sugli 80 euro. E dunque conosco i numeri” assicura l’ex premier che si dice pronto a sfidare “chiunque dica che manchino i soldi” mentre invece e’ il momento di “rilanciare le infrastrutture, sbloccando i cantieri” essendo oggi questa “l’emergenza nazionale”.

Poi Renzi rivendica al proprio governo il merito di aver creato “una unita’ di missione contro il rischio di dissesto idrogeologico” e propone di “di rilanciarla adesso”, dopo che il governo gialloverde Di Maio-Salvini l’ha subito smantellata, perché “se gli interventi gia’ finanziati fossero stati conclusi non avremmo avuto i danni di questi giorni, a cominciare da Venezia col Mose”, il quale per altro “non e’ vero che non serve a niente”. “Chi lo dice – secondo il leader di IV – parla senza cognizione di causa”. “Costa molto, ci sono stati scandali, siamo in ritardo: vero. Ma chi può affermare che sia inutile? Le opere servono e la qualita’ ingegneristica italiana e’ di prima qualità” afferma Renzi.

“Fossi il premier cercherei di valorizzare le idee di Italia Viva”. Poi aggiunge: “Ho visto oggi che Conte chiede l’aiuto dei parlamentari di maggioranza per evitare l’aumento di tasse, a cominciare da quello folle sulle auto aziendali. Ben fatto, bravo. Quando lo dicevamo solo noi, in beata solitudine, ci consideravano i pierini della maggioranza. Ora lo chiede anche il premier. E’ il destino dei pionieri: prima ti attaccano, poi ti seguono. Era accaduto anche per l’Iva, accadra’ cosi’ anche sullo sblocco dei cantieri. Le buone idee vincono. Sempre. Quindi: bene cosi'”.

L’ambizione di Renzi, poi, “di strappare alla Lega la capacita’ di dettare l’agenda” e il piano Italia Shock “sara’ la priorità dei prossimi mesi”, perché – insiste – “abbiamo bisogno di aprire i cantieri, non di chiudere i porti”, slogan con il quale Salvini “ha ipnotizzato il Paese da oltre un anno facendo credere che l’unico problema fossero i migranti” che per Renzi non c’e’ mentre c’e’ “un’emergenza crescita”.

Che succederà se un emendamento di Italia Viva sarà approvato con i voti dell’opposizione?
“Spero che si possa fare un accordo di maggioranza blindato. Altri parlano con le opposizioni. Se Quota 100 rimane è perché lo vogliono Lega e Cinque Stelle. E gli emendamenti alla manovra presentati dal Pd sono quasi mille, più di quelli della Lega, mentre noi siamo a quota 200. Dunque mi sembra di poter dire che i problemi alla maggioranza non stiano venendo da Italia Viva. Noi portiamo idee, non polemiche; soluzioni, non problemi”.