L’ex ministra grillina Trenta ha mentito sull’affitto, pagava 141 euro e non 540,00

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Agenpress – L’ex ministro Elisabetta Trenta e il marito pagavano 141 euro di affitto per la casa di servizio nel quartiere San Giovanni di Roma. Lo rivela il Corriere della Sera citando la relazione preparata al ministero della Difesa per rispondere alle interrogazioni di deputati e senatori. Una cifra decisamente più bassa rispetto a quanto dichiarato dalla Trenta in precedenza prima della rinuncia all’appartamento che, secondo lei, ammontava a “oltre 540 euro”.

“Mio marito che è il titolare dell’alloggio  pur essendo tutto regolare, per salvaguardare la serenità della famiglia, sta presentando in questo momento istanza di rinuncia, l’ha già fatto”, spiegava l’ex ministra Elisabetta Trenta.

La tempistica del trasloco sarà cortissima, viste e considerate le numerose pressioni ricevute dal Movimento 5 Stelle, che da sempre fa della lotta ai privilegi una delle proprie battaglie. Privilegi che l’ex ministro della Difesa sembra aver apprezzato e non poco. Infatti, da quanto svela il Corriere, la Trenta non avrebbe solo usufruito dell’appartamento ma anche di un affitto agevolato.

Canone che la Trenta ha nettamente gonfiato. Il costo non era di “oltre 540 euro” al mese come sosteneva, bensì “141,76 euro”. Questo quanto risulta al Ministero della Difesa che ha individuato, in aggiunta ai precedenti, altri “173,19 euro versati per l’utilizzo del mobilio” per un totale di 314,95 euro. Insomma, un’altra frottola su cui ora sta indagando la Procura militare.