Manovra. Dombrovskis: “Italia adotti misure necessarie”. Moscovici: “attenti al debito”

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Agenpress – Il vice-presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha chiesto all’Italia di adottare “le misure necessarie” a mettesi in conformità il Patto di Stabilità e Crescita nell’ambito dell’approvazione della legge di bilancio in Parlamento, ma ha specificato che non sono richieste “misure immediate” “Belgio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia sono a rischio di non conformità con il Patto di Stabilità e Crescita”, ha ricordato Dombrovskis durante una conferenza stampa: “invitiamo tutti gli Stati membri che sono a rischio di non conformità del Patto a prendere le misure necessarie nell’ambito del processo di (approvazione del) bilancio nazionale per assicurare che il bilancio 2020 sia conforme con il Patto di Stabilità e Crescita”.

Dombrovskis ha sottolineato che tra i casi di rischio di “non conformità” con le regole, quelli che “preoccupano di più sono quelli con livelli di debito che sono alti e non ridotti a velocità sufficiente. Belgio, Spagna e Francia hanno ratio di debito-Pil molto alte, di quasi il 100%. L’Italia eccede il 136%”. Senza correzioni – ha aggiunto Dombrovskis – nel 2020 questi paesi non rispetteranno “la regola del debito”. Il vicepresidente della Commissione ha accusato Italia, Belgio, Spagna e Francia “di non aver usato in modo sufficiente il periodo economico favorevole per mettere le finanze pubbliche in ordine”.

Il fatto che per il 2020 non ci siano aggiustamenti fiscali significativi o, nel caso dell’Italia, sia prevista un’espansione fiscale “è preoccupante perché i livelli di debito molto alti limitano la capacità di rispondere agli shock economici e alle pressioni dei mercati”.

Il commissario Ue agli Affari Economici Pierre  non intende “commentare quello che succederà op potrebbe succedere, l’Italia è il Paese che ha beneficiato di tutte le flessibilità del patto, abbiamo avuto un atteggiamento serio e rigoroso ma anche comprensivo. Bisognerà continuare a essere attenti al livello di debito pubblico italiano, l’effetto valanga non è sicuramente benefico per l’Italia né per l’integrità dell’eurozona, bisognerà affrontare i veri problemi dell’economia italiana che sono problemi strutturali”.