Mes. Tria, nessun accordo segreto, pretestuosa polemica

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Agenpress – “Non c’è stata nessuna firma, tanto meno segreta. È una polemica a dir poco pretestuosa. Il testo è disponibile sul sito della Commissione europea”.

L’ex ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervistato dal Messaggero, ricostruisce il caso della riforma del fondo europeo salva-Stati

“Siamo rimasti riuniti fino all’alba, ho dovuto sostenere una battaglia durissima con gli olandesi” ma “non è stato firmato nulla, né da me la notte dell’Eurogruppo e nemmeno dal premier Conte. Semplicemente sono state esaminate delle bozze e sono stati raggiunti dei primi accordi”.

Tria spiega che gli olandesi “volevano inserire nel nuovo meccanismo salva-Stati delle regole fisse di calcolo per determinare se il debito di un Paese è sostenibile oppure no. Sarebbe stato un passaggio inutilmente pericoloso” perché “il giorno dopo tutti gli analisti si sarebbero messi a fare i conti con quei parametri su quali erano i Paesi con debiti a rischio”: “Si sarebbe introdotto un sistema per salvare gli Stati che però sarebbe stato esso stesso una delle possibili cause delle crisi”.

L’ex ministro dell’Economia aggiunge che “i parametri fissi sono stati eliminati. Dunque dalle bozze è scomparso qualsiasi automatismo tra la valutazione del debito pubblico e la sua ristrutturazione”.