Alitalia. Atlantia si ritira e per Conte “ci deve essere una via di uscita”

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Agenrpess  – Atlantia, una delle attrici più importanti della cordata volta al rilancio del vettore, ha comunicato la sua intenzione di ritirarsi dalla partita.

“Preso atto della mancanza di significative evoluzioni nelle problematiche rappresentate in tale data, la Società informa che allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l’adesione di Atlantia al Consorzio finalizzato alla presentazione di un’eventuale offerta vincolante su Alitalia”, si legge nel comunicato inviato dalla holding dei Benetton.

Ma cosa si intende per condizioni necessarie? Lo scorso 15 ottobre, Atlantia ha subordinato la sua partecipazione nel salvataggio di Alitalia a una condizione specifica: l’intervento di un partner aziendale disposto a salire oltre il 10% della newco.

Ricordiamo che qualche tempo fa alla cordata ha scelto di aderire anche Delta Air Lines ma, nonostante le ripetute pressioni dall’Italia, essa ha confermato di non voler andare oltre il 10% e di non voler mettere sul piatto più di 100 milioni.

“Ci deve essere una via di uscita, dobbiamo trovare una soluzione. Oggi c’è una scadenza, alla fine della scadenza faremo le valutazioni del caso. Il governo si impegnerà perché ci sia una soluzione industriale di mercato perché un salvataggio con qualche toppa e delle soluzioni provvisorie lascia il tempo che trova e non offre la possibilità di sviluppo che vogliamo offrire al paese”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul caso Alitalia, al termine dell’incontro a Milano con il sindaco Giuseppe Sala e la sua giunta rispondendo alle domande dei giornalisti.

Il discorso della compagnia di bandiera – ha aggiunto Conte – non è di immagine ma di politica e di coesione sociale e territoriale. Se riusciamo a conservare un player nazionale possiamo rafforzare il sistema Italia, anche con l’interazione del trasporto terrestre”.