Tridico. “Atto dovuto richiesta soldi alle figlie della vittima. Anche mia sorella uccisa dal marito”

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Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico

Agenpress – “Mia sorella è stata uccisa da suo marito. So quello che provano quelle ragazze, non avrebbero mai dovuto pagare la somma richiesta”.

A parlare e rivelare una vicenda personale  è il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sul Corriere della Sera, riferendosi alla richiesta di un risarcimento da 124mila euro da parte dell’Inps alle orfane di una madre uccisa dal proprio padre.

“E’ successo quando io ero un ragazzo. Per me mia sorella era ben più di una sorella. Io sono l’ultimo di sette fratelli, lei era la primogenita.

In un’intervista il presidente racconta: “E’ successo quando io ero un ragazzo. Per me mia sorella era ben più di una sorella. Io sono l’ultimo di sette fratelli, lei era la primogenita. Per me alla fine era una seconda mamma”.

Il presidente va avanti e come già spiegato ieri a Radio Capital conferma che l’Inps non sarebbe andato avanti con la richiesta. “La lettera con la richiesta di risarcimento è un atto dovuto, ma l’Inps ha già contattato i familiari avvisandoli che non ci sarà alcun atto esecutivo”.

La richiesta riguarda un femminicidio, quello di Cristina Biagi avvenuto nel 2013. L’omicidio di Marina di Massa torna alla ribalta dopo anni grazie alla richiesta dell’Inps quale risarcimento per un’altra vittima del caso, Salvatore Galdiero, l’uomo rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito con sei proiettili prima che l’ex marito di Cristina, Marco Loiola, sparasse anche alla donna di 38 anni per poi uccidersi. Ad occuparsi del rimborso per l’invalidità di Galdiero ora dovrebbero essere, secondo le regole dell’ente, le figlie di Cristina, minorenni (hanno 12 e 14 anni) ed orfane.