Autostrade. Buffagni (M5S). Il Governo non si fa ricattare, nemico dotato di molte risorse

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Agenpress –  “Non siamo dei pazzi e abbiamo fatto una serie di ipotesi di scenario possibile. Non posso fare anticipazioni perché parliamo di un nemico dotato di molte risorse che paga consulenti e fa continue denunce e non voglio dare pretesti o scuse per depotenziare la nostra azione”.

Così il viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24, rispondendo ad una domanda sul futuro dei dipendenti di Autostrade in caso di revoca della concessione.

“Ieri la procura di Genova  ha denunciato pressioni subite dai loro periti indipendenti ad opera avvocati della società Autostrade. Cose che mi hanno fatto venire in mente il titolo del film Gli intoccabili su Al Capone. Non siamo un paese normale, se qualcuno pensa di poter fare queste pressioni”.

“Sono ancora più arrabbiato ogni volta che leggo queste interviste (a manager o azionisti di Atlantia) perché il Governo non si fa ricattare, fa schifo questo modo di porsi”.

“Stiamo parlando di atti dovuti, la vera domanda è: ma cosa avete fatto fino ad oggi? Dopodiché l’azionista di riferimento di Atlantia ha fallito, bisogna farsi la domanda se è il caso di fare scelte differenti”, aggiunge Buffagni.

“Grazie al predecessore” di Roberto Tomasi, amministratore delegato di Atlantia da poco al posto di Giovanni Castellucci, “non solo oggi questa azienda rischia di andare in default, ma sono morte persone, è caduto un ponte, quindi l’azienda Autostrade ha responsabilità gravissime di cui non ho ancora visto ammende concrete perché hanno sempre profuso tante belle parole, interviste, lettere ma poi fattivamente ci vengono ad annunciare che faranno un grande piano di investimenti e di manutenzione che già dovevano fare”, aggiunge Buffagni.  “Mi sembra che si vogliano vendere come favore una cosa che dovrebbe essere la normalità”.