Bce lancia strategia di politica monetaria. Lagarde: ”cambiamento climatico ne farà parte”

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Agenpress – La Bce conferma gli stimoli e lancia, dopo 15 anni, la revisione sulla strategia di politica monetaria. La Banca centrale europea, al termine del Consiglio direttivo, ha confermato a zero il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento, allo 0,25% il tasso sulle operazioni marginali e a -0,50% il tasso sui depositi presso la stessa Banca centrale.

I tassi della Bce resteranno “sui livelli attuali, o più bassi, finché le prospettive d’inflazione convergeranno robustamente vicino al 2%” e il Qe, ripreso a inizio novembre, “continuerà finché servirà”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, in conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo.

“La crescita nell’eurozona continua ma ad un passo moderato”, ha aggiunto spiegando che a “pesare è la debolezza del settore manifatturiero. La crescita nell’eurozona continuerà ad essere sostenuta da condizioni finanziarie favorevoli” e da una politica monetaria “accomodante”.

Confermata anche la “foward guidance”, le indicazioni che la stessa Eurotower fornisce sul futuro dei tassi: si manterranno “su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente” verso i valori obiettivo.

E confermati gli stimoli: gli acquisti di titoli proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro al mese e “finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi”. Tutte decisioni in linea con le attese degli economisti che non si attendevano azioni sui tassi oggi, infatti prezzano un ritorno del tasso di deposito allo zero solo su un orizzonte di oltre cinque anni.

 La review si concluderà entro la fine del 2020 e “riguarderà il nostro modo di comunicare, decidere e misurare, sarà un esercizio ad ampio raggio”, ha detto Lagarde.

Il clima farà sicuramente parte die questo ripensamento delle priorità strategiche. “Il cambiamento climatico – ha detto Lagarde – è responsabilità di tutti, ovunque noi siamo dobbiamo combatterlo. Diversi dipartimenti della Bce sono al lavoro per capire l’impatto del climate change sulla gestione dei rischi, i modelli, le previsioni”.

“I rischi per le prospettive di crescita dell’area dell’euro, connessi a fattori geopolitici, crescente protezionismo e vulnerabilità nei mercati emergenti, restano orientati al ribasso sebbene siano divenuti lievemente meno pronunciati”, ha detto la presidente della Bce in conferenza stampa a Francoforte.

Il consiglio direttivo ha confermato che gli acquisti di attività nell’ambito del Qe continueranno al ritmo d i 20 miliardi di euro al mese e che “proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento”.