Bachelet. Mattarella, “operò costantemente per promuovere la coesione all’interno del Csm”

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Agenpress – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia di commemorazione, promossa dal Consiglio Superiore della Magistratura, in occasione della ricorrenza del 40° anniversario della morte di Vittorio Bachelet, Vice Presidente del CSM assassinato dalle brigate rosse il 12 febbraio 1980.

Nel corso del Plenum, presieduto dal Capo dello Stato, con all’ordine del giorno: “Pubblicazione del libro: Vittorio Bachelet. Gli anni 70 tra speranze e disillusioni”, sono intervenuti il Vice Presidente David Ermini, il primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Giovanni Mammone e il Procuratore Generale Giovanni Salvi.

Vittorio Bachelet “operò costantemente per promuovere la coesione all’interno del Csm, ben conoscendo le fratture ideologiche che lo attraversavano in quel tempo. L’azione che qui ha svolto era espressione della ricerca del bene comune attraverso l’incontro tra posizioni diverse”.

“Una ricerca fondata sull’ascolto e sulla reale disponibilità al confronto. Era convinto che proprio attraverso il dialogo fosse possibile ricomporre le divisioni, interpretando così il senso più alto della convivenza – ha aggiunto il presidente-. Realizzare una composizione delle diversità non significa naturalmente, e non significava per Bachelet, far ricorso a una perversa logica di scambio per decisioni fondate sull’interesse dei singoli o sulla convenienza dei gruppi. Si tratterebbe della negazione del pluralismo democratico, essenza della nostra realtà repubblicana e che Bachelet ha sempre promosso”.

Come Vittorio Bachelet, prosegue il Capo dello Stato “coloro che si dedicano a questa tessitura di fili unificanti della società e delle istituzioni rappresentano l’ostacolo principale, l’ostacolo maggiore per coloro che si prefiggono di disarticolarle, di abbatterle, lacerando la convivenza”.

“Non è senza significato che questa giornata inizi in quest’Aula, dove si svolge l’attività del Csm di governo indipendente della magistratura, in un Aula intestata a lui. Vittorio Bachelet operò costantemente per promuovere la coesione all’interno del Consiglio, ben conoscendo le fratture ideologiche che lo attraversavano in quel tempo. L’azione che qui ha svolto era espressione della ricerca del bene comune attraverso l’incontro tra posizioni diverse”.