Gregoretti. Bongiorno, avvocato di Salvini non sono io, è Conte!! E “sventola” le prove

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Agenpress –  “L’avvocato vero di Salvini non sono io, è Conte!. ‘Noi della presidenza del Consiglio abbiamo lavorato per ricollocare e consentire poi lo sbarco’. Sono le parole del presidente del Consiglio, l’avvocato Conte. Sono queste le sue parole”.

Lo ha detto nell’Aula del Senato Giulia Bongiorno sulla vicenda Gregoretti, sventolando i fogli con le dichiarazioni del premier.

“Il rischio è di trasformare noi senatori in azzeccagarbugli, ma non siamo strateghi e lo dico anche a Salvini: non si faccia processare, nessuno può scavalcare i giudici”.

“Da giorni sento una domanda: ‘Salvini fugge o non fugge dal processo? Salvini fuggirà o no? Come se fosse già stato stabilito che debba essere processato, come se noi dovessimo solo ratificare una decisione già presa. Attenzione, attenzione, attenzione a non abdicare del tutto al nostro dovere e potere. Sembra che il tema oggi sia che chi di noi sceglie di votare no al processo fa in modo che Salvini fugga dal processo”.

“Qui da una parte abbiamo un ministro, dall’altra il potere giudiziario che lo vuole processare. La legge però dice che i giudici siamo noi senatori, se non lo capiamo non capiamo nulla”.

“Quello che si giudica in questa Aula non sarà mai giudicato dai giudici. Se l’atto è stato compiuto nell’interesse pubblico bisogna avere il coraggio di dire no alla autorizzazione”, sostiene constatando che “da un pò di tempo il Parlamento sta scappando da alcune sue responsabilità, quasi che ci vergognassimo delle nostre funzioni.

“Stiamo svuotando di valore le nostre funzioni. Io ho paura della nostra paura, dei passi indietro che stiamo compiendo per inseguire delle istanze che venivano da M5S e dalle Sardine. Ricordiamoci che il vuoto di potere che sia apre viene sempre colmato dal potere del soggetto di chi avrebbe dovuto bilanciare il potere. Siamo al crepuscolo della democrazia”.

“La mia non è una chiamata di correità ma entrando nel merito della vicenda, noto che si sta creando un nuovo dibattito e cioè quelli che hanno re-distribuito i migranti sono tutti buoni, siccome negli atti c’è che la presidenza del Consiglio si attivò per la redistribuzione. Quindi, chi lo fa è buonissimo. Chi gestisce lo sbarco è cattivo, come se fossero due cose diverse”.

“Se potete, siate liberi, coraggiosi e forti”: è l’appello con cui Giulia Bongiorno ha chiesto, al termine del suo intervento  ai senatori di votare contro l’autorizzazione al processo. “Se voterete a favore saremo al crepuscolo della democrazia parlamentare e della separazione dei poteri”.