Gregoretti. Salvini, “qua c’è l’antimafia dei chiacchieroni. Chi scappa non è Lega ma governo”

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Agenpress – “Sono d’accordo con quello che dice Giulia Bongiorno ma le devo disubbidire perché sono testone e stufo di impegnare quest’aula con il caso Diciotti, Gregoretti, Open arms e chissà quanti altri ne arriveranno su una questione per me talmente ovvia”.

Così il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo nell’aula del Senato sul caso Gregoretti.

“La difesa della patria è un sacro dovere, ritengo di aver difeso la mia patria, non chiedo un premio per questo ma se ci deve essere un processo che ci sia. In quell’aula non andrò a difendermi ma a rivendicare quello che, non da solo, ma collegialmente abbiamo fatto”.

“Se c’è qualcuno che scappa oggi non è tra la Lega ma tra i banchi del governo”, ha detto ancora.  “Penso che questa immagine dica tutto tra chi ha la coscienza sporca e chi no”.

“Se avessi dovuto ragionare per opportunismo e convenienza personale non avrei preso la decisione che ho preso: è un processo e non una passeggiata. E lo faccio per rispetto della carica che ho ricoperto, per gli italiani e per i miei figli che hanno il diritto di sapere che difendere i confini era un suo dovere, non un suo diritto”.

“Qua c’è l’antimafia dei chiacchieroni: le minacce dei Casamonica arrivavano là, non qua”, ha aggiunto. “Ora  aspetto la cancellazione dei decreti sicurezza per guardarvi in faccia quando diminuirete i soldi agli agenti”.

“Questa indagine parte da un esposto- denuncia di Legambiente Sicilia. Allora, se ci sarà un’associazione che riterrà che l’attuale governo si stia comportando nella stessa maniera, ahimè per voi ci troveremo a processare un membro dell’attuale governo”.

“Ma io credo che gli avversari si battono, in democrazia, alle urne e non nelle aule dei tribunali. Questo insegna la nostra storia e la storia della democrazia”.

“Questa politica migratoria di rigore ha salvato migliaia di vite umane: la strategia del buonismo e dei porti aperti han portato a 15mila cadaveri in diversi anni”.

“C’è bisogno di una cavia? Eccomi. L’unica mia preoccupazione non è per me, mi spiace per i miei figli che domani leggeranno sul giornale..”.

“Non avrei mai pensato che accadesse, ma condivido per filo e per segno l’intervento dell’onorevole Casini: la ruota può girare, e mi scuso che possa essere un pericoloso precedente”.