L’opinione di Roberto Napoletano. Silenzi pericolosi

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Roberto Napoletano Direttore del Quotidiano del Sud e l'Altravoce dell'Italia

Agenpress. Ci potete credere o no, ma di questa telenovela infinita sulla prescrizione non ne possiamo proprio più. Sembra che qualcuno se la sia inventata per nascondere la colpevole condanna all’isolamento geografico del Mezzogiorno, ovviamente sempre più spopolato, e la terza recessione italiana incombente con la spinta di un Nord che vede sprofondare sotto zero la sua industria (ex) cosmopolita.

Messa a durissima prova dalla doppia crisi tedesca e cinese, di cui non ha colpe, e da quella autoindotta dalla famelica voracità di spesa pubblica assistenziale del Nord. Sottrae al Sud le risorse pubbliche necessarie per fare le infrastrutture e priva il Nord del suo cosiddetto “mercato di esportazioni” interno che è il Mezzogiorno e i suoi venti milioni di abitanti. Ma è possibile che nessuno si chieda quanto ancora possa pesare l’arenarsi della balena tedesca sulla nostra economia se siamo arrivati a un calo della produzione di 4,3 punti anno su anno e, soprattutto, si metta al lavoro per porre rimedio?

Che cosa deve ancora succedere per capire che non basta più affidarsi alla funzione trainante della Germania e, per altro verso, della stessa Cina in piena epidemia CoronaVirus? Che le nostre imprese di macchine di produzione – punta di diamante della economia italiana – hanno perso il motore della loro crescita? Prima hanno scalato, queste imprese, ora rischiano di dovere andare in retromarcia: lo abbiamo capito o no?

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