Pensioni: Carfagna, stop assistenzialismo. Politica guardi al futuro

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Agenpress. “L’aumento della spesa assistenziale, che grava sugli introiti delle tasse pagate da tutti i cittadini, deve suonare come un monito a tutta la politica. Bisogna dire basta una volta per tutte a provvedimenti demagogici, come il reddito di cittadinanza, che servono solo a raccogliere un consenso immediato, senza restituire nulla sul piano dello sviluppo, né essere efficaci su quello dell’assistenza”.

Lo afferma Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, intervenendo a Montecitorio alla presentazione del settimo ‘Rapporto del sistema previdenziale italiano’, elaborato dall’istituto ‘Itinerari previdenziali’.

“La politica deve imparare a programmare, a guardare ai prossimi cinque o dieci anni e non alle prossime elezioni. Deve ascoltare gli esperti per mettere in campo proposte efficaci”, prosegue la vicepresidente. “Dobbiamo intervenire su un mercato del lavoro ancora troppo escludente, soprattutto per alcune categorie: donne, giovani, cittadini del Sud”. 

Carfagna si sofferma quindi sulle proposte contenute nel ‘Women’s Act’ promosso dall’associazione Voce Libera, da lei presieduta: “C’è una questione femminile ancora aperta, che compromette il futuro delle donne e di tutto il Paese. Per questo abbiamo presentato un pacchetto di proposte, come le borse di studio per le studentesse che affrontano corsi di laurea in discipline tecnico-scientifiche, ‘quota mamma’ per andare in pensione un anno prima per ogni figlio avuto nel corso della propria vita, l’assegno unico che speriamo possa essere approvato presto. A questo proposito – conclude la deputata di FI – mi auguro che la maggioranza rinunci al tentativo di piantare qualche bandierina, per raggiungere presto l’obiettivo”.