Coronavirus. La ricercatrice molisana Francesca Colavita sarà assunta dallo Spallanzani

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Francesca Colavita, la ricercatrice di Campobasso che ha contribuito a isolare il Coronavirus allo Spallanzani di Roma

Agenpress – Ottime notizie per Francesca Colavita, la ricercatrice molisana che ha contribuito ad isolare il coronavirus sarà assunta dallo Spallanzani di Roma. L’Istituto nazionale per le malattie infettive ha infatti chiesto all’Azienda sanitaria regionale del Molise, ottenendo il nulla osta, di poter attingere alla graduatoria dei vincitori e idonei al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto di dirigente Biologo della disciplina di Microbiologia e Virologia che vede la giovane ricercatrice collocata al 17/o posto.

Francesca Colavita sarà assunta “in considerazione della vocazione per la ricerca piuttosto che per l’assistenza, nonché per la lodevole attività professionale che ha assicurato nell’ambito dell’emergenza sanitaria attuale di rilevanza nazionale e internazionale”.

La giovane ricercatrice, 30 anni appena, ha già alle spalle una vasta esperienza anche nello studio del virus Ebola. Ha partecipato anche a progetti di sicurezza e cooperazione allo sviluppo in Sierra Leone nel laboratorio installato presso il Princess Christian Maternity Hospital di Freedom.

E’ la più giovane di un dream team tutto al femminile, quello del Laboratorio di Virologia e Biosicurezza dello Spallanzani. Protagoniste insieme a lei dell’impresa che consentirà di sviluppare terapie ed un possibile vaccino contro il coronavirus sono state anche Maria Capobianchi, 67 anni nata a Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologi, che dirige il laboratorio dal 2000 e Concetta Castilletti, 56 anni, siciliana di Ragusa è invece la responsabile della Unità dei virus emergenti, specializzata in microbiologia e virologia.