M5S. Casaleggio. Di Maio sempre in prima linea. Conte sotto scacco? Queste cose non mi appassionano

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Agenpress –  “Se ho condiviso le dimissioni di Di Maio? Ho condiviso il suo auspicio per un focus sui temi e non sulle persone. Di Maio ha fatto un passo indietro da capo politico ma è sempre in prima linea, come sabato prossimo in piazza contro i vitalizi dei parlamentari”. Lo ha detto Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau, a Porta a Porta.

“Se l’associazione Rousseau è il padrone del movimento cinquestelle? I padroni e gli utilizzatori del M5S sono i cittadini che partecipano al Movimento. E’ sempre stato così. Abbiamo dimostrato che il potere è una risorsa illimitata, a differenza del potere nel Novecento; è il potere distribuito, quello di cambiare le cose”, ha aggiunto.

“La certificazione indipendente delle votazioni su Rousseau esiste, ci sono due notai e una società esterna informatica che verifica non ci siano anomalie durante le operazioni di voto online. Mio padre quando parlava di certificazione esterna del voto si riferiva proprio a questo”.

“Le decisioni importanti sono sempre state prese dagli iscritti: far partire il governo Conte 1, il Conte 2, il programma delle elezioni 2018, anche la costruzione delle liste elettorali, in quest’ultimo caso un unicum in Italia”.

Il M5S, “la prima forza politica del Paese, ha un costo di poco più di un milione di euro, altri partiti anche venti volte tanto e non fanno partecipare così spesso gli iscritti alle decisioni, noi li chiamiamo a votare online circa ogni venti giorni. Gli altri hanno decine di milioni di euro di debiti, noi abbiamo avuto 120 milioni di euro di restituzioni” dei parlamentari.

Casaleggio ha parlato anche del suo “”presunto conflitto d’interessi”,  “dov’è? Non ho mai influenzato la politica a favore dei miei clienti, neanche i più critici potranno mai dirlo; non firmo decreti e non voto leggi”.

“Ci sono invece 120 parlamentari che possiedono un’azienda, siamo sicuri che non abbiano mai presentato una legge o votato una legge che favoriva la loro azienda?”.

“Sacrificherei volentieri un 3 per cento di consenso per ogni riforma portata a casa, sapendo che poi torna moltiplicato se le riforme funzionato. Penso che faccia bene il M5S a restare al governo per fare le riforme per il quale è stato votato. Penso che il M5S debba stare al governo finché riuscirà a portare a casa quelle riforme per i quali è stato votato”.

“Conte sotto scacco? Queste cose non mi appassionano. A me interessa che alcuni obiettivi importanti per questo Paese si portino a casa, mi interessa più un fiume balneabile”, ha detto ancora .

“Rousseau è un metodo che il M5S applica, la voce degli iscritti. Servivano nuovi strumenti che hanno accompagnato fino a oggi il M5S, come cuore pulsante di un corpo che cresce con questo corpo. Se è possibile separare Rousseau dal M5s? E’ sempre possibile fare un trapianto di cuore, a rischio di chi decide di farlo. Nella stragrande maggioranza degli iscritti e dei parlamentari, che sono contenti di supportare Rousseau con il contributo di 300 euro”.