Prescrizione. Conte, no a ricatti. Offendono Bonafede perché faceva il Dj? Assenza Iv ingiustificata

614

Agenpress – “Qui i ricatti non sono accettati, così come penso di non farne io. Non si può pensare di votare” un provvedimento “con le opposizioni. Da parte mia Iv è più che rispettata, se facessimo l’elenco delle misure approvate, quelle targate da loro sarebbero anche in vantaggio. Il clima non può essere questo, serve uno spirito costruttivo e mettere da parte gli smarcamenti. Io siedo sempre al tavolo e ascolto tutti”.

Lo dice il premier Giuseppe Conte a margine della sua partecipazione all’Ucid. “Occorre lavorare con spirito costruttivo, metter da parte smarcamenti politici e predisporsi alle mediazioni. Io mi siedo al tavolo e offro la garanzia di ascoltare le ragioni di tutti: non è mai successo che io mi sieda ad un tavolo e tutte le 4 forze politiche non abbiano avuto pari dignità. Tutti hanno la possibilità di proporre le proprie idee e difenderle: se poi la loro idea non viene accettata non si può pensare di votare con le opposizioni”, spiega Conte. “Abbiamo un impegno gravoso, la produzione industriale ha segnato un calo, noi dobbiamo lavorare in questa direzione”.

“Minacciano Bonafede e perché? Perché faceva il Dj? Io lo conosco perché ha preso un dottorato di ricerca all’Università di Pisa”.

“Bonafede è un ministro con cui stiamo lavorando da mesi, un ministro che sicuramente si è intestato una norma sulla prescrizione già entrata in vigore, applicata in altri ordinamenti giuridici, ma che si può non condividere. Ma Bonafede si è reso disponibile a rivedere la norma e abbiamo trovato vari punti di mediazione. Non c’è più quindi la norma Bonafede in questo accordo; si insulta un ministro pubblicamente ma per cosa?”.

Riguardo ad Italia Viva,  “Il non sedersi al tavolo quando si ha un incarico istituzionale non sarebbe un fatto da trascurare, la riterrei un’assenza ingiustificata”.

“Italia Viva sa che da me non è rispettata ma di più. Non ne ho mai fatto una questione di non riconoscimento delle loro prerogative. Il loro contributo è benvenuto. Il Paese ha bisogno del contributo di tutti per crescere”.