Bond (FI): “ritenute su appalti rischiano di uccidere il settore costruzioni e l’economia italiana”

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Agenpress. “L’allarme lanciato in questi giorni da Abi, Ance, Assonime, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) non può lasciarci indifferenti. Chiediamo con loro la soppressione delle nuove regole in materia di ritenute negli appalti o, almeno, di procrastinarne l’entrata in vigore al primo luglio 2020, applicandole ai contratti stipulati dal primo gennaio 2020” dichiara Dario Bond, deputato di Forza Italia.

“Dalle banche alle imprese – prosegue – la richiesta, oltre che condivisa, sembra essere più che ragionevole. Già l’economia italiana è in forte stagnazione. Il CoronaVirus comporterà ora anche un rallentamento del commercio e soprattutto della componente export. E il Governo cosa fa? Non solo non pensa a come cantierare subito gli investimenti, ma frena anche gli appalti già esistenti. Per di più trascurando, a favore di politiche quota100 e creazione di fantomatici posti di lavoro con il Reddito di cittadinanza, anche le esigenze delle categorie che il lavoro lo creano davvero. Con le nuove norme in materia di ritenute sugli appalti c’è il rischio di blocco delle attività per interi settori, in particolare del settore costruzioni.

L’adeguamento ai processi gestionali e amministrativi per le imprese diventa sempre più complesso e farraginoso, le imprese vanno in difficoltà e rischiano il collasso. Serve subito un rinvio o una soluzione alternativa, altrimenti, oltre a non avere un piano di contrasto al rallentamento economico o un piano di emergenza per la gestione degli appalti in infrastrutture, che non sono l’Alta velocità, ma anche gli ospedali, le scuole, gli asili, si procede con passo di gambero mentre le imprese muoiono”.