Celani (FI): “Il PD e il progetto che non c’è”

623

Agenpress. L’algoritmo del PD indica brutto tempo per la salute della Giunta Regionale. Sembra proprio che sia alquanto precaria, così come quella della Sanità marchigiana.

Hanno un bel da fare Zingaretti ed Orlando a invocare il soccorso giallo dei grillini e di tutti gli altri cespugli, rami e frasche del variegato mondo della sinistra perché si uniscano. In un progetto di governo! Macché! L’unico progetto della sinistra è battere le destre. E’ una ossessione, povere  anime, questa destra che non sarà radical chic ma che piace alla gente, quella di tutti i giorni e che ne hanno avuto a sufficienza dei disastri combinati da una sinistra sempre più arroccata al potere e lontana anni luce dalla gente.

E i cinque anni di Ceriscioli, l’uomo che venne in treno da Pesaro e non volle essere appellato governatore ma più modestamente presidente, l’uomo che per prima cosa volle conoscere i conti della regione, sono stati la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

I cahier de dolèances sono pieni di critiche e lamentele ma la cosa più bizzarra è che il Presidente ha finito per dividere il suo stesso partito.

Un PD litigioso, diviso in gruppi, gruppuscoli, fazioni. Una somma di potentati tenuti insieme dal collante del potere.

Ora, finalmente, anche i marchigiani avranno l’occasione per chiudere questa brutta pagina di storia e con lo strumento democratico per eccellenza: il voto, indicando così una scelta nuova che affronti con serietà e determinazione le sfide che ci attendono.

Una scelta che non si affidi alle formule matematiche ma al buon senso, una scelta che non si affidi a formule politiche contro, ma a formule politiche per.

Gli elettori marchigiani ora avranno finalmente la possibilità di indicare la strada del buon governo, quello vicino alla gente per risolvere i problemi della gente.

E’ quanto dichiara, in una nota, il Il Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Piero Celani.