Tumori al Sud si sopravvive di meno

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Agenpress. Incidenza e mortalità per cancro: come ridurre il gap di mortalità e sopravvivenza che sconta il Mezzogiorno d’Italia rispetto alle regioni del Centro e del Nord? La rotta viene tracciata all’istituto tumori Pascale di Napoli a conclusione del tavolo di lavoro su appropriatezza e sostenibilità delle cure oncologiche organizzato da Motore Sanità, grazie al contributo incondizionato di MSD.

Creare una Rete Interregionale di Istituti oncologici nelle regioni del Mezzogiorno, assicurare il miglioramento della qualità delle cure e dei servizi erogati, costituire una Fondazione permanente che lavori anche per il futuro, definire una piattaforma tecnologica comune per raccogliere in maniera omogenea dati clinici e gestionali a sostegno della ricerca, realizzare progetti di formazione e ricerca preclinica o clinica in vari settori correlati all’oncologia, promuovere modelli organizzativi innovativi incentrati sull’etica clinica la ricetta suggerita. Così come pure la condivisione delle politiche di salute pubblica, l’appropriatezza e l’economicità delle risorse, la condivisione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali e lo sviluppo di azioni comuni nell’ambito della ricerca sanitaria e biomedica per realizzare progetti estero-finanziati, a valere in particolare su Fondi comunitari, per intraprendere un percorso sinergico per l’accreditamento a Comprehensive Cancer Center per ciascuna dei centri coinvolti in Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.

“La Regione Campania è uscita da poco dal Commissariamento, nuovo punto di partenza che pone come obbiettivo il perfezionamento del servizio offerto ai cittadini. Questo miglioramento dovrà sicuramente passare attraverso l’interscambio di informazioni e conoscenze che le reti regionali offrono”, ha spiegato Enrico Coscioni, Consigliere del Presidente De Luca.  Con la rete interregionale AMORe, l’IRCCS Pascale di Napoli si pone come porta principale per queste informazioni insieme ad alcuni dei primi Istituti del Meridione (Pascale di Napoli, Istituto Tumori IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari e l’IRCCS CROB Rionero in Vulture di Potenza con l’azienda ospedaliera di Cosenza)”. La questione centrale riguarda dunque la sostenibilità complessiva dei nostri sistemi di Welfare laddove la ricerca mette a disposizione farmaci e tecnologie sempre più innovativi ma sempre più costosi.