Sardine contro Di Maio, mentre torturano Patrick, lui si fa i selfie. Ridicolo, vergognoso

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Agenpress –  L’Italia metta in campo per liberare Patrick Zaki, lo studente egiziano detenuto in Egitto, “tutte le azioni che non sono state intraprese per ottenere la verità su Giulio”. È una parte del messaggio inviato dai familiari di Giulio Regeni letto sul palco della manifestazione romana delle Sardine da Lorenzo Donnoli, uno dei portavoce del movimento  a piazza Santi Apostoli a Roma. “Si metta fine alla complicità ipocrita dei governi e purtroppo tra i governi ipocriti c’è quello italiano”, si legge nel messaggio.

“Di Maio invece di occuparsi di sciocchezze si occupasse di Patrick Zaki, di tenere alta l’attenzione sul suo caso. È ridicolo, è vergognoso che un ministro degli Esteri, mentre Zaki è in mano ai torturatori, sia in piazza a farsi i selfie a una manifestazione di partito”, ha aggiunto Donnoli. “Una parte del M5S, del loro elettorato, non si riconosce nella linea sovranista di Di Maio,  e infatti vediamo che sono ridotti a un partitino che fa buffonate”.

“Non sta a me giudicare Di Maio come uomo, se sia scarso; secondo me come leader della nostra diplomazia, come leader di un partito politico è indecente. Mi vergogno di essere italiano a causa del nostro Ministro degli Esteri, che fa i selfie mentre Zaki è in mano ai torturatori e manca ogni ora la verità su Giulio Regeni. E’ vergognoso”, ha aggiunto. “Siamo immobili con la nostra politica estera, si fanno prevalere gli interessi commerciali con l’Egitto, una dittatura, principale alleato di Haftar in Libia e quindi di Putin, che vuole distruggere l’Europa”.