Coronavirus. Moody taglia le stime sul Pil della Cina dal 5,8% al 5,2%

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Agenpress -Moody’s taglia le stime sul Pil della Cina per l’anno in corso dal 5,8% al 5,2% a causa delle turbolenze create dall’epidemia del coronavirus, che riflette “un grave impatto ma di breve durata, con gli effetti domino per le economie attraverso la regione”.

L’agenzia di valutazione ha messo in guardia anche che gli effetti della situazione si ripercuoteranno soprattutto in tutta l’Asia.
L’epidemia del coronavirus, ha scritto Moody’s in una nota, ha aggiunto altra pressione sulla crescita dell’Asia-Pacifico: l’impatto sarà avvertito in modo particolare su interscambio commerciale e turismo, con alcuni settori che vedranno colpita filiera produttiva e distributiva.

“Questo shock arriva come in scia al marcato rallentamento del 2019 con la frenata del commercio mondiale che ha colpito la regione”, ha aggiunto ancora l’agenzia di rating.  E l’import più debole di Pechino sarà la prima ragione del rallentamento. Su Macao e Hong Kong si abbatterà il colpo più pesante a causa della stretta integrazione economica con la Cina.