Cina. Rara espulsione multipla di tre reporter del Wsj, come “punizione”

395

Agenpress – La Cina ha revocato le tessere media a 3 giornalisti del Wall Street Journal basati a Pechino, “una rara espulsione multipla di reporter della stessa testata internazionale e allo stesso tempo”.

La misura riguarda il vice responsabile Josh Chin e Chao Deng (entrambi cittadini Usa) e Philip Wen (australiano). Tutti devono lasciare il Paese in 5 giorni, ha commentato il bureau chief, Jonathan Cheng.

Il ministero degli Esteri cinese, ha detto che la mossa era una punizione “per un recente articolo d’opinione pubblicato sul Wsj, ha riferito la testata.

La Cina esprime “forte scontento e forte opposizione verso le violazioni degli Usa. I media sono un importante ponte e un legame perché la gente possa rafforzare le comunicazioni e la reciproca conoscenza”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, sulla decisione del Dipartimento di Stato americano, definita “inaccettabile”, di classificare come “missioni straniere” cinque media di Stato cinesi: Xinhua, Cgtn, China Radio International, China Daily e People’s Daily.

Washington ha “sempre pubblicizzato la libertà di stampa, ma interferisce e blocca le normali operazioni dei media cinesi negli Usa. E’ irragionevole e inaccettabile. Sollecitiamo gli Usa a rimuovere le lenti colorate di ideologia, abbandonando il modo di pensare da Guerra Fredda della somma zero e a fermare misure sbagliate che minacciano la fiducia reciproca e la cooperazione tra Cina e Usa. Ci riserviamo  il diritto di rispondere ulteriormente sulla vicenda”.

Come “missioni straniere”, i media cinesi sono tenuti ad attenersi alle regole per ambasciate e consolati perché, nell’interpretazione Usa, si tratta di entità possedute ed effettivamente controllate dal governo cinese.

“Per lungo tempo, i media cinesi negli Usa hanno riportato una copertura, rispettando i principi di obiettività, correttezza, verità e accuratezza, con un ruolo attivo nel rafforzare la comprensione e le comunicazioni tra Cina e Usa, promuovendo gli scambi culturali tra i due Paesi”, ha concluso il portavoce Geng.