Pfatisch, Porchietto (FI): fallimento che fa male a Torino. Famiglia lasciata sola

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Agenpress. “Spiace constatare che un altro pezzo di storia della nostra Torino venga archiviato nell’indifferenza e inoperosità delle Istituzioni, in particolare il Comune di Torino. Ci chiediamo spesso come si fa a contrastare il declino del capoluogo piemontese, si organizzano convegni, si strombazzano Stati Generali, si pubblicano rapporti e poi tutto finisce lì, a uso consumo proprio e dei media che per un giorno piangeranno addosso alla storia della Torino che fu. Ecco, per evitare il declino e fottutamente necessario evitare che pezzi della nostra storia vengano cancellati.

La politica deve fare sistema affinchè quella storia diventi patrimonio e possa essere monetizzata. I marchi hanno un valore inestimabile, così come i luoghi che racchiudono la nostra torinesitá e il Pfatisch di cia Sacchi era questo, un simbolo che andava protetto sostenendo come politica e come Entu la famiglia che per anni l’ha tenuto in piedi.

Il pubblico non deve sostituirsi al privato, questo è certo, ma il pubblico ha il dovere di creare le condizioni affinchè il privato non sia costretto ad una eutanasia o al suicidio. Il ‘comparto del dolce’ è una parte essenziale del tessuto produttivo torinese e piemontese, eppure manca la capacità di creare una filiera in grado di generare PIL non solo fine a se stesso ma anche dal punto di vista turistico e culturale. E su questo punto non c’e’ altra soluzilne che dotarsi di politiche e strategie industriali che mancano da troppo tempo in Italia”.

Ad affermarlo in una nota il deputato di Forza Italia Claudia Porchietto, responsabile nazionale del dipartimento Industria.