Banche: Consiglio di Stato accoglie ricorso Codacons

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Agenpress. Con una clamorosa sentenza l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Codacons in tema di banche e obbligazioni subordinate azzerate, e riforma la sentenza del Tar Lazio che dichiarava inammissibile le istanze presentate dall’associazione a tutela dei risparmiatori di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti. Non solo. Nella sua decisione il Consiglio di Stato stabilisce che il Codacons può sempre e senza alcuna limitazione difendere gli interessi collettivi di qualsiasi categoria in sede giudiziaria, anche senza necessità di una specifica legge in tal senso.

La vicenda nasce dal ricorso promosso dal Codacons al Tar del Lazio contro gli atti del Ministero dell’economia e di Banca d’Italia con i quali veniva disposta la risoluzione per le 4 banche in dissesto e azzerato il valore di azioni e obbligazioni subordinate. Il Tar rigettava le richieste dell’associazione, dichiarando l’assenza di legittimazione del Codacons, e contro tale decisione veniva proposto ricorso in appello. Ricorso che oggi vede il Consiglio di Stato accogliere le tesi dell’associazione e aprire la strada ad una valanga di ricorsi in sede amministrativa.

Scrive infatti l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato nella sentenza:

“seppur è lecito opinare circa l’esistenza o meno, allo stato dell’attuale evoluzione sociale e ordinamentale, di un interesse legittimo collettivo, deve invece recisamente escludersi che le associazioni, nel richiedere in nome proprio la tutela giurisdizionale, azionino un “diritto” di altri. La situazione giuridica azionata è la propria. Essa è relativa ad interessi diffusi nella comunità o nella categoria, i quali vivono sprovvisti di protezione sino a quando un soggetto collettivo, strutturato e rappresentativo, non li incarni. […]

Alla luce di quanto sino ad ora argomentato può pertanto formularsi il seguente principio di diritto, in relazione al quesito prospettato: “Gli enti associativi esponenziali, iscritti nello speciale elenco delle associazioni rappresentative di utenti o consumatori oppure in possesso dei requisiti individuati dalla giurisprudenza, sono legittimati ad esperire azioni a tutela degli interessi legittimi collettivi di determinate comunità o categorie, e in particolare l’azione generale di annullamento in sede di giurisdizione amministrativa di legittimità, indipendentemente da un’espressa previsione di legge in tal senso”.

 “Si tratta di una sentenza storica perché riconosce il diritto del Codacons di tutelare gli interessi collettivi di qualsiasi categoria di utenti presso la giustizia amministrativa, e senza alcuna limitazione – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ora migliaia di ricorsi potranno essere proposti dall’associazione in rappresentanza di milioni di cittadini italiani vessati o danneggiati da banche, multinazionali, fornitori di servizi, ecc.”.