Giordania. Ingegnere piacentino ucciso dalla caduta di massi a Petra

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Agenpress – Un turista italiano è rimasto ucciso dalla caduta accidentale di massi a Petra, il noto sito archeologico in Giordania. La vittima, Alessandro Ghisoni, ingegnere piacentino, aveva 35 anni ed era in compagnia della moglie e dei cognati. Le cause dell’incidente vanno ricercate nelle piogge abbondanti degli ultimi giorni nella regione, piogge che hanno indebolito il terreno.

Secondo Suleiman Al Farajat, il presidente della Autorità regionale di quella zona, si è trattato di una calamità che avrebbe potuto verificarsi in qualsiasi altro Paese. Il funzionario ha assicurato che le autorità fanno il possibile per garantire la incolumità di tutti gli escursionisti nel regno giordano.

Alessandro Ghisoni lavorava a Casoni di Podenzano  nel team di progettazione e innovazione dell’ufficio tecnico della Bolzoni, azienda che produce materiali e attrezzatura per la logistica. “Alessandro – dice l’azienda in una nota – era in Bolzoni da otto anni. Era un ingegnere brillante e appassionato e stimato da tutto il gruppo nel mondo per il suo talento e la sua umanità: era davvero un ragazzo straordinario, una persona meravigliosa, un faro per l’azienda. Il gruppo è in stretto contatto con i genitori e la sua famiglia”.

Era in vacanza con la moglie, una nota e apprezzata fotografa piacentina e i genitori. I due si erano sposati a luglio e abitavano a Piacenza. A unirli anche la passione per i viaggi. Da quanto appreso l’uomo è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi.

In base alle prime indagini il distacco del masso sarebbe dovuto alle forti piogge cadute negli ultimi giorni; alcune pareti rocciose del sito sarebbero di fatto pericolanti e verranno rimosse nei prossimi giorni.

Le cause dell’incidente – ha spiegato all’agenzia di stampa giordana Petra Suleiman al-Farajat, il presidente della autorità regionale di quella zona – vanno ricercate nelle piogge abbondanti abbattutesi negli ultimi giorni nella regione, che hanno indebolito il terreno. Si è trattato a suo parere di una calamità che avrebbe potuto verificarsi in qualsiasi altro paese. Il funzionario ha assicurato che le autorità fanno il possibile per garantire la incolumità di tutti gli escursionisti nel regno giordano.

L’Ambasciata d’Italia ad Amman, in stretto raccordo con la Farnesina, e in contatto con le autorità locali, sta seguendo fin dal primo momento il caso del connazionale deceduto in Giordania, per prestare ogni possibile assistenza ai suoi familiari. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Il giovane sarebbe morto dopo essere stato ricoverato al Queen Rania Hospital di Petra, in Giordania.