Nel 2019 sono 15mila le denunce per le persone scomparse, 61mila invisibili

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Agenpress – Oltre 15mila denunce nel 2019 per persone scomparse, quasi 10mila quelle ritrovate, mentre una su tre va a ingrossare un esercito di ‘invisibili’. I dati sono stati illustrati in occasione della presentazione della XXII relazione sul fenomeno dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, prefetto Giuliana Perrotta, presso la Sala della Regina di Montecitorio.

Il fenomeno delle scomparse nel nostro Paese continua ad essere numericamente
rilevante, malgrado le buone percentuali di ritrovamento, l’impegno encomiabile delle
Forze di Polizia e delle Prefetture, la rilevante attività di coordinamento messa in atto, la
regolamentazione dettata dalle norme e delle direttive impartite dai miei predecessori, la
collaborazione attiva delle associazioni.

Sono complessivamente 61.031, infatti, i cittadini ancora da rintracciare da quando è attivo il sistema di elaborazione dati del Viminale (1974), di cui 9.959 italiani e 51.077 stranieri, la gran parte dei quali è costituita da minori.

Si tratta di un fenomeno dai molti aspetti: circa la metà delle 15mila denunce di scomparsa riguarda stranieri, molte sono persone che si sono allontanate dai centri, 7.935 sono italiani; 4.776 sono donne, 8.331 minori, circa mille over 65.

“Sono tanti i casi, diversi uno dall’altro, su ognuno di loro vogliamo richiamare l’attenzione – ha sottolineato il prefetto Giuliana Perrotta, illustrando alla Camera la relazione -. Una problematica così complicata richiede un approccio epatico, in primo luogo con i familiari degli scomparsi: assicurare loro che nessuna denuncia verrà archiviata”.