Posti in piedi alla “Cena di Rotondi”

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Agenpress. Chi l’avrebbe mai detto, che mai come in questi giorni, non uno ma due scudocrociati: (quello di Rotondi (DC) e quello di Cesa (UDC)) sarebbero stati chiamati a difendere il Governo giallo-rosso (M5S – PD).

Subito Rotondi mette in chiaro le cose: Per tradizione i democristiani appoggiano solo i Governi di cui fanno parte. E noi di questo Governo non facciamo parte”.

Una volta i Governi si decidevano a casa di Silvio Berlusconi. Da ieri sera invece si decidono a casa di Gianfranco Rotondi, a due passi da Palazzo Madama, che ieri sera a cena ha invitato un po’ di “Amici” , e con la galanteria che lo contraddistingue agli invitati ha onestamente affermato: “Stiamo dando vita ad una vera aggregazione di “Centro”, chi vuole bussi e sarà aperto”.

Si è talmente sparsa la voce che qualcuno pur avendo l’invito ha cenato in piedi.

E’ stata chiamata la cena dei “Responsabili”. Sarebbe stato più corretto chiamarla la cena dei “Democristiani”, perché di loro si tratta e con loro oggi si “Tratta”.

Le “Trattative” sono così intense e affollate che Rotondi ha precisato: “Molte persone manifestano attenzione per il nostro “Centrale Progetto”. Noi non chiudiamo la porta in faccia a nessuno, ma naturalmente quelli che bussano vanno pesati uno per uno”.

Ad oggi i “Democristiani” al Governo sono pochi ed è facile contarli. Alle prossime elezioni politiche, se continua così, la percentuale dei voti sarà a due cifre.

A. Co