Arresto Patrick Zaki. I legali chiedono indagini su torture e su falsificazione verbali

317
Patrick Zaky

Agenpress – I media egiziani contro Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato al Cairo lo scorso 7 febbraio. E’ un eversore che in Italia studiava immoralità, un istigatore che voleva sovvertire l’ordine statale. Un cospiratore a cui in Europa erano state inculcate idee depravate.

Intanto gli avvocati dell’organizzazione non governativa egiziana Eipr hanno presentato due denunce alla Procura generale chiedendo indagini su presunte falsificazioni di verbali e torture perpetrate.

La prima denuncia è rivolta contro la Sezione indagini del Commissariato di Mansura per “falsificazione del verbale di arresto” dell’8 febbraio “numero 9944 del 2020”, precisa un post pubblicato oggi su Facebook dall’ “Iniziativa egiziana per i diritti personali” (Eipr), l’ong per la quale Zaky è ricercatore in studi di genere.

Una seconda denuncia riguarda il fatto (smentito dalla magistratura egiziana) “che Patrick sia stato percosso e sottoposto a scariche elettriche prima che fosse presentato alla Procura”, riferisce ancora l’Eipr precisando che le denunce sono state presentate lunedì e chiedendo che “il Procuratore generale apra un’inchiesta urgente”.