Cicchitto (ReL) al Tempo: Sovranisti e PD-M5S sono inadeguati servono i Riformisti

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Agenpress. Caro direttore,

è la rivincita di Giambattista Vico e della sua teoria dei corsi e ricorsi storici: la prossima settimana Conte e Renzi faranno il loro incontro di Teano, come Cavour e Garibaldi. Anche Marx sarà soddisfatto: verrà confermata la sua teoria secondo la quale spesso nella storia gli avvenimenti si ripetono, prima come tragedia, poi come farsa.

In termini strettamente politico-parlamentari la sortita di Renzi può essere considerata una sorta di penultimatum: mette in evidenza l’esistenza di una situazione di conflittualità, pone una serie di questioni rilevanti sul terreno dei contenuti (giustizia, politica economica), addirittura ipotizza un governo fondato su una formula diversa da quella attuale e basato su una grande riforma istituzionale quale è il presidenzialismo.

A seconda della gestione politica di tutto ciò è possibile che continui l’attuale conflittualità senza la precipitazione in una crisi di governo oppure che invece la pistola di Sarajevo provochi la crisi. In sostanza, ci troviamo di fronte ad una situazione di confusione estrema con alleati di governo che quotidianamente si tirano dalle quattro alle cinque torte in faccia. Gli eccessi di protagonismo di Renzi provocano più dissensi che consensi, ma nel merito talora ha ragione da vendere.

La notevole forza polemica delle sue sortite non è però accompagnata dal respiro politico che invece dovrebbe avere. C’è però anche un altro aspetto della situazione su cui è stato steso un velo pudico di silenzio. Nella sostanza il Movimento 5 stelle e il PD stanno mettendo le dita negli occhi a Italia Viva perché la combinazione tra la soglia del 5% nella legge elettorale e la riduzione del numero dei parlamentari ha effetti ultra-maggioritari e può togliere rappresentanza sia a vaste zone del paese sia a partiti che stanno fra il 3 e il 5%. Detto tutto ciò, veniamo al nodo di fondo. Conte annuncia la prossima presentazione di una manovra economica globale.

Ora, l’Italia dal punto di vista economico e sociale attraversa una condizione di straordinaria gravità: altissimo debito pubblico, crescita inesistente, bassa produttività, crollo degli investimenti in infrastrutture. Per fare in un contesto di questo tipo una credibile manovra economica per la crescita bisognerebbe eliminare i bonus finora elargiti da questo governo, annullare il reddito di cittadinanza e quota 100 fatti dal governo precedente, concentrare tutte le risorse solo su due voci: la riduzione della pressione fiscale delle imprese, la ripresa degli investimenti in infrastrutture con procedure straordinarie. Se non si fanno scelte di questo tipo il rischio è che manovre economiche dispersive facciano solo danni, sempre che a livello europeo si arrivi a scelte sul bilancio che stiano in controtendenza con le spinte deflattive che provengono dalle conseguenze economiche del coronavirus.

Due considerazioni finali, una politica, l’altra sui contenuti. A nostro avviso da tutto ciò che abbiamo detto e da molto altro emergono da un lato i limiti profondi del sovranismo targato Salvini (che però non può essere eliminato a colpi di processi con la sinistra che cerca di ripetere contro di lui le brillanti operazioni fatte contro Craxi e contro Berlusconi) e dall’altro i limiti e le perversioni dell’alleanza PD-M5s, che è fatta tutta all’insegna del giustizialismo e di un certo massimalismo sociale.

Di fronte a ciò registriamo il fatto che c’è una domanda del tutto inevasa di una forza autenticamente riformista, garantista, razionale fondata sulla competenza e non sull’esercizio o della brutalità razzista o del giustizialismo e dell’incompetenza. Occorrerebbe un salto di qualità sul terreno dell’aggregazione di nuovi soggetti politici, ma per il quale, allo stato, non emergono affatto i soggetti individuali e collettivi, dotati della necessaria personalità, umiltà, senso dell’equilibrio e intelligenza. Un’osservazione finale: chi scrive non ha espresso in partenza una valutazione pregiudizialmente negativa su questo governo.

Adesso, di fronte alle leggi liberticide sulla prescrizione e ancor di più sulle intercettazioni la nostra valutazione diventa nettamente negativa. Travaglio ha realizzato il suo sogno: i suoi amici pubblici ministeri potranno, con il meccanismo delle reti a strascico, seguire “le vite degli altri” in ogni momento qualunque cosa essi facciano. Insomma, in questa situazione di totale confusione sta nascendo per via tecnologica e legislativa uno stato di polizia.

Dichirazione di Fabrizio Cicchitto (Presidente Riformismo e Libertà).