Coronavirus. Due morti, oltre 50 contagiati. Uno a Torino, contagio da focolaio lombardo

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Agenpress – E’ legato invece al ceppo lombardo il primo caso in Piemonte (un 40enne torinese che ora si trova ricoverato in ospedale all’Amedeo di Savoia e non sarebbe in pericolo di vita) e i primi due a Piacenza.

“Non è un focolaio piemontese ma lombardo”, ha detto  l’assessore regionale alla sanità, Luigi Icardi.  Si è ammalato, ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, “dopo essere entrato in contatto con il ceppo lombardo”. I familiari dell’uomo sono sotto osservazione. 

Tra gli ultimi contagi confermati quello di una ragazza di 38 anni, ricoverata da qualche giorno con sintomi classici all’ospedale di Cremona, e quello di un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. Chiuso intanto l’ospedale di Schiavonia a Monselice, la struttura delle provincia di Padova dove sono stati registrati i primi due casi veneti di coronavirus. Dentro si trovano 450 persone: 300 paziente e 150 dipendenti. Su tutti è stato effettuato il tampone: 200 al momento quelli risultati negativi.

Due italiani morti e 54 contagiati: si aggrava di ora in ora il bilancio aggiornato dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Il focolaio principale è nel Lodigiano dove si registra la seconda vittima italiana: una  donna di 76 anni che è stata a contatto con il “paziente 1”. In Lombardia il bilancio aggiornato complessivo parla di 39 contagiati, 35 dei quali – alcuni operatori sanitari – nella zona di Codogno. Anche in Veneto – dove dalla prossima settimana saranno chiuse le università – aumenta il numero dei casi: sono 11 infetti oltre ad Adriano Trevisan, il primo paziente deceduto di Vò Euganeo: non sarebbero collegati con i casi lombardi.