Coronavirus. Salvini, eravamo noi sciacalli e allarmisti. Il governo ha sottovalutato

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Agenpress –  “Non è il momento della polemica, è il momento in cui stare vicino a medici, ricercatori, infermieri, volontari, sindaci e governatori, a chi è in prima linea per limitare i danni. Sicuramente se qualcuno si fosse mosso prima, non saremmo arrivati a essere i terzi al mondo per numero di contagi”.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini stasera a Genova.

“Ho sentito Zaia e Fontana, stanno prendendo decisioni importanti, perché la salute degli italiani viene prima di tutto e di tutti. Andando a rileggere i giornali dei giorni scorsi, se invece di accusare me e la Lega di essere sciacalli e allarmisti, qualcuno avesse iniziato i controlli prima, probabilmente ci saremmo risparmiati qualche problema”.

“Siamo stati accusati di razzismo perché chiedevamo controlli e quarantene. Parlare di quarantena sembrava una parolaccia a gennaio, adesso a detta di tutti i medici e virologi è l’unico modo per circoscrivere il problema”.

“Sicuramente  a livello di governo qualcuno ha sottovalutato, non ha capito o non ha voluto fare quello che doveva. Aumentare i controlli è doveroso. Via aerea, via terra e via mare. Non è legato al contagio, ma che in queste ore stiamo sbarcando centinaia di migranti provenienti dall’Antica, dov’è certificata la presenza del virus, non mi sembra una scelta responsabile”.

“Ho visto che il sindacato nazionale dei medici chiede le dimissioni del ministro Speranza perché non ha fatto quello che doveva. Se c’è un problema di salute pubblica o è intervenuto in ritardo, o è intervenuto poco e male. Io chiedo conto al presidente del Consiglio. È lui che risponde della sicurezza e della salute pubblica del popolo italiano. Mi sembra evidente che se l’Italia è l’unico paese in Europa ad avere questi problemi, è evidente che qualcuno non ha fatto quanto doveva”.

“Se qualcuno nel governo chiedesse ‘scusa’ agli italiani, non sarebbe male,  perché è evidente che qualcuno ha sbagliato qualcosa se l’Italia è terzo Paese al mondo per contagi, davanti persino al Giappone, che confina con la Cina”.