Diritti delle donne. Bachelet (Onu). “Sono minacciati e attaccati su molti fronti”

202

Agenpress – “I diritti delle donne non possono essere soggetti ai venti mutevoli della politica. I rischi di un ritorno al passato sono reali e in crescita. Non è più il tempo della compiacenza. A 25 anni dalla conferenza di Pechino dobbiamo ammettere che il piano d’azione messo a punto allora è rimasto inapplicato”.

E’ l’allarme lanciato dall’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, nel corso di una riunione del Consiglio dei diritti dell’uomo dedicato all’anniversario della Conferenza mondiale delle donne che si è tenuta a Pechino nel 1995.

“Quello è stato un momento di impegno collettivo forte  ma a distanza di 25 anni lo scenario è completamente cambiato e i diritti delle donne sono minacciati e attaccati su molti fronti”.

“Assistiamo, infatti, ad un regredire, alla recrudescenza di narrazioni anti-genere basate sulla discriminazione secolare. La dignità umana non può essere sezionata, compartimentata, negoziata o un privilegio di pochi”, ha aggiunto Bachelet.

L’Alto Commissario ha poi sottolineato che i risultati della lotta per i diritti delle donne, che ha definito “a dir poco rivoluzionaria”, ci sono stati. “Anche se siamo ancora lontani dalla parità, il numero di parlamentari nazionali donne è quasi raddoppiato. Più di 150 Paesi hanno ora leggi sulle molestie sessuali. Il numero di matrimoni tra minori è diminuito in tutto il mondo”.

Inoltre, la percentuale di donne occupate retribuite è aumentata. Più di 140 Paesi garantiscono la parità di genere nelle loro costituzioni. Nonostante ciò la lunga lotta per l’emancipazione femminile è in pericolo.