Milleproroghe. Senato approva la fiducia, con 154 sì e 96 contrari. E’ legge

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Agenpress – Il Milleproroghe è Legge. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dal Senato, che ha confermato la fiducia al governo con 154 voti favorevoli, 96 voti contrari e nessun astenuto.

Il decreto milleproroghe approvato dispone la proroga di termini legislativi in scadenza al 31 dicembre 2019 e contiene varie disposizioni di carattere sostanziale, con carattere di urgenza, in numerose materie e, in particolare, in materia finanziaria, di organizzazione di pubbliche amministrazioni e di magistratura.

Tra gli assenti Matteo Renzi, mentre l’ex senatore Pd Tommaso Cerno, passato al gruppo misto (ma che inizialmente aveva annunciato di passare a Italia vita) ha votato sì alla fiducia. Ha votato sì anche Gianluigi Paragone, senatore espulso dal Movimento 5 stelle e passato al gruppo Misto: “E’ stato un voto assolutamente convinto. Ho votato a favore perché c’erano diverse parti del provvedimento che mi interessano e che conosco bene come le norme sull’occupazione, quella sulle concessioni autostradali e la norma Bramini sull’ipoteca dei capannoni”.

“Con l’approvazione del decreto Milleproroghe si apre una fase di crescita e coesione sociale per il Paese. Il provvedimento contiene infatti misure per la pubblica amministrazione, per l’assunzione e la stabilizzazione dei precari, interventi per rafforzare l’amministrazione della giustizia, nuove risorse per le forze di polizia e dei vigili del fuoco, oltre al bonus verde, le agevolazioni ai Comuni che fanno efficientamento energetico, e il rafforzamento e l’estensione del sostegno al reddito per i lavoratori che si trovano in zone complesse”, ha detto il senatore del Pd Dario Parrini in dichiarazione di voto in aula. “Ieri l’approvazione della nuova legge sulle intercettazioni, oggi quella del Milleproroghe, senza dimenticare il taglio del cuneo fiscale che aumenterà le buste paga di 16 milioni di italiani: chi dice che il governo è fermo, che la maggioranza non ha i numeri per lavorare bene e andare avanti, viene regolarmente smentito dai fatti”, è invece il commento Gianluca Castaldi del M5s, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.