Ue a Italia. Squilibri di bilancio eccessivi. Sale il debito, disoccupazione alta

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Agenpress – “Il rapporto debito/Pil sale ancora, sebbene i piani del Governo siano diventati più compatibili con la riduzione del debito”, scrive la Commissione Ue secondo cui “la crescita potenziale, sebbene in miglioramento, resta insufficiente ad assicurare una rapida riduzione del debito”. L’Italia è, assieme a Cipro e alla Grecia, nella lista dei Paesi con squilibri macroeconomici eccessivi.

Bruxelles “continuerà a valutare gli sviluppi e le misure prese nell’ambito del quadro di monitoraggio specifico”.

“Gli squilibri italiani sono si allenteranno nel beve termine, nonostante la situazione nel settore bancario e nel mercato del lavoro sia migliorata. Il debito aumenterà, ulteriormente a causa della scarsa crescita del Pil, e mancanza di consolidamento. Il nuovo schema sociale introdotto nel 2019 peserà ulteriormente nel 2020, e le pensioni peggioreranno la spesa pubblica”, scrive la Commissione. Gli investimenti pubblici “sono risaliti dal livello bassissimo, ma servono maggiori sforzi per aumentare la capacità amministrativa. Gli investimenti sono ancora ostacolati da un ambiente di policy instabile”, spiega Bruxelles.

Inoltre, “la disoccupazione è scesa ma resta alta”, e “la situazione delle banche è migliorata, con un ulteriore riduzione degli Npl. Ma lo stock resta alto, specialmente per le banche medie e piccole, mentre il limitato ricorso delle aziende a finanziamenti non bancari le lascia vulnerabili agli shock delle banche”.

In generale, “un’agenda delle riforme sostenuta che accompagni la riduzione del debito, con un miglioramento della sua composizione (in particolare verso investimenti adeguati) e riforme strutturali, è cruciale per sostenere il circolo virtuoso per la riduzione degli squilibri”.